CREAZIONI CON LA PASTA DI SALE

Pasta al sale: la ricetta classica

Gli ingredienti:

 

1 tazza di farina
1 tazza di sale fino (polverizzato)
1 tazzina di acqua
1 cucchiaino di olio di semi o di vasellina (facoltativo)
1 cucchiaino di colla da tappezziere in polvere o colla vinilica (facoltativo) 
flating spray

Gli attrezzi:

cucchiaio di legno

stuzzicadenti "normali" e da spiedino

spatola e/o coltello

matterello

spremiaglio

rotella dentata

retina (tipo quella che contiene l'aglio)

forme di polistirolo

cannuccia

chiodi di garofano, piccioli di mele/pere ecc., foglie fresche

tempere e/o acquerelli e/o coloranti naturali

pizzi di plastica (sottotorte)

Come fare:

In un vecchio frullatore (o macina caffè) polverizzate il sale: più sarà polverizzato, più la pasta sarà liscia; fate molta attenzione: il sale tende a rovinare le lame del frullatore (almeno lavatele subito!).

In una terrina mettete la farina e il sale: con un cucchiaio di legno cominciate a mescolare aggiungendo piano piano l'acqua fino ad ottenere un impasto morbido. Se volete potete aggiungere un cucchiaino di olio di semi o di vasellina (per rendere l'impasto più morbido) e/o di colla (per renderlo più resistente).
Sulla spianatoia impastate per qualche minuto fino a che la pasta è omogenea e liscia, senza grumi: non deve essere né troppo molle (in questo caso aggiungere un po' di farina) né troppo dura (aggiungete un po' di acqua).

Durante l'utilizzo avvolgete la pasta nella pellicola trasparente; per conservarla qualche giorno, mettetela (sempre avvolta nella pellicola) in frigorifero.

La pasta può essere colorata prima dell'uso con le normali tempere (vedi come nella ricetta della pasta di mais) oppure, dopo la prima essicazione, con gli acquerelli.
Una volta modellata va fatta asciugare: di solito si mette nel forno ventilato a bassa temperatura (in media a 50°) per diverse ore, oppure, d'inverno, potete metterla vicino al calorifero. Se usate la pasta bianca, dovete colorare l'oggetto con gli acquerelli e poi fare un'altra asciugatura.
Per conservare gli oggetti fatti è bene finirli con il flating (spray è più comodo) o qualsiasi altro prodotto protettivo: servirà a dare un effetto lucido (se usate il flating lucido) ma soprattutto a proteggere gli oggetti dall'umidità. E' "vietato" metterli nel celophant, se non volete ritrovarli ammuffiti!!! Attenzione poi agli oggetti che andranno appesi. Se non sono conservati bene o vengono tenuti in ambiente troppo umido rischiano di "cadere a pezzi"!!!

 

Pasta al sale e pasta di mais: tecniche di base

Come stendere la pasta:

Per stendere la pasta usate un matterello: noi ci troviamo bene con quello di marmo perché la pasta tende a staccarsi bene. Quando la stendete infatti, la pasta tende ad attaccarsi o al matterello (di solito quando è ancora spessa) o al piano di lavoro.

La pasta va tirata in base all'utilizzo: ad esempio per fare le foglie o un vestitino va usato uno strato sottile, mentre quando si devono fare le basi per placche ecc. va fatto un po' più spesso.

La "difficoltà" sta nel staccare poi dal piano di lavoro il foglio senza romperlo o modificare la pasta: ad esempio se dovete fare una foglia e dopo vedete che fate fatica a sollevarla non cercate di staccarla dal piano "grattando" con la spatola: rischiate così di avere una foglia "raggrinzita". Piuttosto con la spatola cercate di sollevare il primo pezzettino (quello che va sotto il fiore o attaccato al gambo) e con le dita, con delicatezza, cercate di staccarla completamente.

Capiterà spesso (soprattutto con la pasta appena fatta) di aver fatto un foglio ma di non riuscire a staccarlo dal piano... Toglietelo come riuscite e rifate la pallina di pasta e aspettate un po'... magari la pasta è troppo morbida. Se riprovate dopo qualche minuto può essere che si stacchi più facilmente.

E' preferibile avere un piano di lavoro liscio (non poroso): non ridete ma noi usiamo uno di quei cartoni plastificati che di solito danno con le "prime uscite a sole Lire..." dove porti a casa due un sacco di carta e primi "pezzi" di costruzioni e un cartone gigante!

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Le trecce:

Fate due rotolini di pasta bianca o colorata. A seconda delle dimensioni che dovrà avere la treccia i rotolini dovranno avere un diametro proporzionato: se volete fare una ghirlanda dovranno essere abbastanza larghi, mentre se dovete fare la base di un cestino o bordare una placca dovranno essere molto più sottili, tenendo presente che non devono essere troppo piccoli altrimenti tenderanno a rompersi.

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La cosa fondamentale, comunque è che siano regolari: non devono essere in alcuni punti più sottili che in altri... state dunque attenti quando li preparate a non premere troppo con le mani: state leggeri e arrotolateli più a lungo.

 

Una volta preparati i due rotolini metteteli uno in fianco all'altro parallelamente e partendo dal centro sovrapponete uno sull'altro e così via, prima da un lato poi dall'altro: non iniziate dall'estremità perché dovendo muovere un rotolo più lungo rischiate di allungarlo troppo assottigliandone lo spessore.

Una volta finita fate attenzione quando la spostate per evitare che si "tiri" troppo.

All'inizio è probabile che dovrete fare più tentativi prima di riuscire ad ottenere una treccia regolare e delle dimensioni giuste.

 

Il fiocco:

Stendete con il matterello un po' di pasta del colore che preferite fino ad ottenere un foglio di medio spessore; con il coltello o la spatola tagliate una striscia di ca. 3 cm (ma dipende dalle dimensioni finali di tutto il lavoro). Fate due rotolini di carta stagnola del diametro del vostro dito indice: serviranno a tenere "in forma" il fiocco.

Partite dal centro della striscia e posizionate i due rotolini di stagnola lasciando tra i due una distanza pari alla larghezza della striscia (ca. 3 cm). Coprite i due rotolini portando al centro le due estremità (fate una prova e tagliate in misura la pasta!).

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Fate attenzione a non stringere troppo i due lembi intorno ai rotolini, devono essere abbastanza "morbidi".

Prendete un altro pezzo di striscia e avvolgetelo alla parte centrale "stringendo" con delicatezza il centro del fiocco.

Una volta asciutto, togliete la stagnola.

Fate due striscioline di pasta e tagliate una estremità di ciascuna striscia a forma di V rovesciata) e posizionatele sotto il fiocco (così da assomigliare alla "coda" di un fiocco).

 

Pasta al sale e pasta di mais
Le rose: istruzioni

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Prendete un po' pasta e coloratela: per un risultato più "realistico" potete farla in più tonalità (facendo poi i petali con le varie sfumature).

Iniziate facendo un piccolo "monticello" che sarà la base su cui lavorerete e che risulterà il centro della rosa.
A seconda delle dimensioni finali che vorrete ottenere dovrete farlo più o meno piccolo.

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I petali
Prendete una pallina di pasta e schiacciatela tra le dita fino ad ottenere un "foglio" sottile: fate in modo che almeno da un lato sia tondeggiante.
Preparate i petali man mano che vi servono e della misura adatta: non preparatene 10 e poi li "montate" perché rischiate che si secchino prima di essere stati posizionati e che siano troppo grossi o troppo piccoli per lo "stadio" in cui vi trovate. Infatti per il centro del fiore sevono petali più piccoli... man mano li dovrete fare sempre più grandi (ma sempre sottili!).

 

Posizionate il petalo sul "monticello" premendo leggermente.
Mettete il secondo petalo dalla parte opposta e quasi sovrapposto al primo. Ora premete bene alla base dei petali: i petali tenderanno ad "aprirsi" e a prendere la forma della corolla.

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Aggiungete man mano i vari petali su tutti i lati: una volta posizionato il petalo fate con le dita una "piegolina" verso l'esterno sull'estremità superiore.
Ogni volta che ne aggiungete due, "sistemate" la base per far sempre mantenere la forma concava alla corolla.

 

Procedete così fino a raggiungere la dimensione voluta.
Se volete una rosa più o meno "aperta" dovete arricciare più o meno le estremità dei petali: questo sempre dopo aver fatto un nucleo abbastanza compatto (non "sfiorite" subito dal primo petalo!).

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Le foglie
Stendete con il matterello un po' di pasta verde fino ad ottenere un foglio sottile. Con un coltellino (o la spatola) incidete in profondità, a mano libera, la sagoma di una foglia. Togliete la pasta in eccesso.
Con la spatola (o qualsiasi oggetto basta che non abbia la punta affilata) incidete leggermente (dovete solo lasciare un segno e non tagliare!) l'interno della foglia per creare le venature.

 

Un metodo più "serio" ma non sempre facile per mancanza di "materia prima" è quello di usare una foglia vera, fresca: dopo aver steso il "foglio di pasta" prendete una foglia di rosa, mettetela sul foglio e passate ancora il matterello.
Togliete la foglia e con il coltellino seguite i contorni; togliete poi la pasta in eccesso.

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A questo punto unite le foglie e attacateci sopra la rosa, aiutandovi con uno stuzzicadenti (senza punta): se siete molto veloci si attaccano subito, altrimenti basta bagnare con un po' di acqua le parti che si vogliono attaccare. Se invece sono già completamente asciutte... usate una punta di vinavil!

 

Per fare i boccioli (vedi a gli ultimi due in basso a destra):
Fate una strisciolina di pasta e arrotolatela su se stessa.

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Pasta al sale e pasta di mais
Frutta: istruzioni

In generale:

- le dimensioni dei singoli frutti dipendono da cosa dovete realizzare (cesto, placca, ecc.) e devono essere proporzionate alle altre decorazioni;

- se durante l'anno conservate i piccioli della frutta (mele, pere, ciliege, pomodori ecc.) potete utilizzarli su quella che realizzate voi;

- se utilizzate i chiodi di garofano per fare i piccioli fate attenzione quando li inserite: la parte che va infilata nella pasta è infatti più larga di quella che rimane fuori (la punta del chiodo!) e c'è il rischio che rimanga un buco. Togliete quindi i pezzettini "friabili" che ci sono intorno alla testa del chiodo e inseritelo piano piano, in obliquo, nella pasta cercando di fare un buco il più piccolo possibile e cercando di coprirlo subito con la pasta stessa.

- a seconda della "destinazione" rifinite i singoli frutti con delle foglie di dimensioni adatte.

Limoni:

Prendete un po' di pasta gialla e fate un ovale.

Modellate il limone stringendo leggermente i due estremi dell'ovale in modo da creare le "punte".

 

Ciliege:

Prendete un po' di pasta rossa e fate due palline.

Inserite il picciolo nel centro delle due palline: usate quello che avete conservato oppure realizzatelo con del fil di ferro rivestito (marrone o nero) facendo una piccola torsione nel centro.

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Pere:

Prendete un po' di pasta gialla o verde e fate una palla. Allungate un lato e modellate la pera. Inserite nel fondo un chiodo di garofano (infilate la punta del chiodo nella pasta) mentre in cima inserite un picciolo vero oppure un chiodo di garofano (al contrario qui la punta va lasciata fuori!).

Uva:

Fate delle palline con la pasta violacea.

Disponetele "a piramide" e date forma al grappolo.

Nella parte superiore del grappolo mettete un chiodo di garofano (lasciando fuori la punta!).

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Pesche:

Con la pasta arancio/rossiccia fate una palla cercando di "snellire" lievemente il lato inferiore.

Nella parte superiore inserite il picciolo o un chiodo di garofano (lasciando fuori la punta!) accennando un piccolo cratere.

Mele:

Prendete un po' di pasta gialla o rossa o verde e fate una palla. Appiattite un po' la parte inferiore e create un piccolo "cratere" (senza buco!!!) nella parte superiore, aiutandovi con il retro di un pennellino. Inserite nel fondo un chiodo di garofano (infilate la punta del chiodo nella pasta) mentre in cima inserite un picciolo vero oppure un chiodo di garofano (al contrario qui la punta va lasciata fuori!).

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Lamponi:

Fate una pallina con un po' di pasta rossa.

Prendete la retina dell'aglio e avvolgetela su un lato della pallina cercando di aprire leggermente le maglie e premendo dolcemente: piano piano la pasta tenderà ad infilarsi nelle maglie. Prima che la pasta venga "spremuta" fuori, togliete la retina allargandola ulteriormente. E' un'operazione da fare con molta delicatezza per evitare di rovinare la superficie della pasta. Durante questo passaggio la pallina dovrebbe avere assunto una forma piuttosto ovale e "a ponte": richiudetela su se stessa in modo da avere tutta la superficie incisa.

Albicocche:

Prendete un po' di pasta arancio chiaro (color albicocca!!!) e fate una palla.

Modellate l'albicocca dando una forma lievemente ovalizzata. Inserite nella parte superiore il picciolo o un chiodo di garofano (lasciando la punta fuori!).

Lasciate "riposare" per qualche minuto e con la spatolina o con uno stuzzicadenti segnate i due lati facendo una "riga".

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Fragole:

Fate una palla con la pasta rossa e allungate un lato.

Prendete la retina dell'aglio e avvolgetela attorno alla fragola cercando di aprire leggermente le maglie e premendo dolcemente: piano piano la pasta tenderà ad infilarsi nelle maglie. Prima che la pasta venga "spremuta" fuori, togliete la retina allargandola ulteriormente. E' un'operazione da fare con molta delicatezza per evitare di rovinare la superficie della pasta. Potete farlo in più riprese: prima bucherellate un lato, poi un altro ecc. E' probabile che la forma a questo punto si sia "persa": rimodellate la forma della fragola facendo attenzione a non "schiacciare" l'effetto bucherellato.

Stendete un po' di pasta verde e incidete con il coltello o con la spatola un cerchio di diametro di poco più grande della fragola. Frastagliate il cerchio e mettetelo sopra la fragola. Ora inserite un chiodo di garofano (lasciando fuori la punta!).

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Pasta al sale: l'angioletto sulla luna

 

Questa decorazione può essere utilizzata come bomboniera per un battesimo.

(Per i colori facciamo riferimento all'esempio della fotografia).

 

Per fare la base prendete un po' di pasta bianca e stendetela con il matterello fino ad ottenere un foglio abbastanza spesso.

Con il coltello o la spatola incidete la pasta a forma di mezzaluna; togliete la pasta in eccesso e posizionale la luna sulla pellicola.

Inserite un gancino (lo potete fare con una graffetta da ufficio o una mollettina per capelli) nella parte superiore della mezzaluna (non sulla punta!).

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A questo punto preparate l'angioletto.

Prendete un po' di pasta azzurra e stendetela con il matterello fino ad ottenere un foglio abbastanza sottile.

Con il coltello incidete il vestitino: fate una forma rettangolare e rifinite la parte inferiore "stondeggiandola" con la rotella dentata (quella per i ravioli!).

Incidete le due maniche. A piacimento si può decorare il vestito incidendolo leggermente con una cannuccia, oppure se avete i pizzi di plastica (quelli usati di solito come sottotorta) potete metterli sul foglio di pasta e dare una passata con il matterello per riportare il disegno del pizzo.

Per la testa, fate una pallina con un po' di pasta bianca, schiacciando leggermente la parte posteriore, fate un buchino per la bocca e (sicuramente meglio dei chiodi di garofano, che lo fanno sembrare l'angelo custode dei Blues Brothers!!!) fate altri due buchini per gli occhi (quando sarà asciutta con un pennellino ritoccate la faccina dando qualche sfumatura alle guance e alla bocca). Mettete nello spremiaglio un po' di pasta gialla e schiacciate. Prendete i "fili" che sono usciti e posizionateli intorno alla testa.

Ora assemblate l'angioletto sulla luna: mettete prima il vestitino, facendo delle pieghe sul davanti per dargli "corpo" (potete mettere sotto un rotolino di pasta che dia un po' di spessore oppure un po' di stagnola, ma ricordatevi che quest'ultima non si attacca alla pasta e quindi può esserci il rischio che il vestito non si attacchi bene alla struttura). Poi mettete le due maniche e in ultimo la testa. Fate un bocciolo di rosa e mettetelo tra la testa e il vestito: può essere molto utile per coprire un eventuale "buco"!!!

Fate delle roselline con qualche fogliolina da mettere sulla parte superiore della luna, oppure scrivete il nome del nuovo nato!!!

Pasta al sale: la pergamena

 

Inutile dire che è stato fatto in occasione della laurea di una nostra cara amica, ma cambiando la decorazione si può adattare a diventare un bigliettino originale per varie occasioni.

(Per i colori facciamo riferimento all'esempio della fotografia).

Per la base prendete un po' di pasta gialla (un giallo paglierino) e stendetela con il matterello fino ad ottenere un foglio sottile.

Con il coltello o la spatola tagliate un rettangolo: per le dimensioni... se volete ottenere un'altezza finale di ca. 10 cm dovete calcolare qualche cm in più per lato per l'arricciatura. Il consiglio è di abbondare... provate da un lato e vedete quanto ci vuole per l'arricciatura e di conseguenza tagliate l'altro bordo. E' difficile dare delle misure precise perché molto dipende anche dallo spessore della pasta!

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Iniziate dal bordo inferiore e arricciate verso l'alto la pasta: non andate troppo "dritti" ma fate sbordare leggermente l'arricciatura.

Fate lo stesso con il bordo superiore, naturalmente arricciando verso il basso.

Inserite in alto un gancio (lo potete fare con una graffetta da ufficio oppure con una mollettina per capelli) facendo attenzione a non rompere la pasta.

Mettete la pergamena sulla pellicola trasparente.

Per la decorazione: tirate un foglio sottile di pasta rossa, con la rotellina dentata fate un cerchiolino e nel centro mettete una pallina (schiacciata... un dischetto) di pasta chiara. Tagliate due "codine" sempre di pasta rossa.

Ora mettete sulla pergamena prima le due codine, poi il dischetto.

Una volta asciutto, con il pennarello o come in questo caso con pennello e tempere scrivete i vostri auguri.

Per il cappello da laureato... fate un piccolo cilindro di pasta nera (basso e largo!), poi un quadratino, sempre di pasta nera, e mettetelo sopra il cilindro; fate un piccolissimo rotolino nero e attaccatelo sotto un angolo del quadratino.

Pasta al sale e pasta di mais
Il cesto: istruzioni

 

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Prendete una forma di polistirolo circolare della dimensione che volete e appoggiatela sulla pellicola trasparente (per evitare che il lavoro poi si attacchi dove non deve!).

Stendete la pasta verde con il matterello, fino ad ottenere un foglio non eccessivamente sottile. Con la spatolina tagliate delle strisce e rivestite la forma di polistirolo.

Nell'esempio della foto partite dalle due centrali, poi le diagonali ecc. (immaginando sia un orologio: partite dalle 12/6, 9/3, 10.30/4.30, 1.30/7.30, 11/5, 1/7, 10/4, 2/8 ecc.) fino a coprire tutto il bordo esterno.

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Il cesto della foto sotto, invece, è stato fatto utilizzando una ciotola come "forma".

Prendete una ciotola, capovolgetela e copritela con la pellicola trasparente.

Con la pasta bianca fate una treccina abbastanza sottile. Fate attenzione alla lunghezza: deve essere sufficiente a coprire da lato a lato (lungo il suo diametro) l'intera ciotola ... tenete conto che i rotolini dovranno essere più lunghi perché l'incrocio "mangia" un po' di lunghezza.

Partendo dal mezzo della ciotola (cioè seguendo il diametro), appoggiate la treccina facendola aderire bene alla forma: tagliate la parte in eccesso (cioè quella che avanzerà agli estremi).

Fate altre treccine e posizionatele sulla ciototola (facendo in modo che siano "vicine vicine") fino a che l'avrete ricoperta tutta: man mano che "scendete" dovrete fare treccine più corte.

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Quando è asciutto toglietelo dalla ciotola: grazie alla pellicola non si sarà attaccato, anche se ci avrà messo più tempo ad asciugarsi e, probabilmente, la parte interna (quella che era a contatto con la pellicola) sarà ancora umida. L'importante è che la base del cesto sia abbastanza "rigida" da non "afflosciarsi".

A questo punto fate un'altra treccia, colorata, di diametro più grande (attenzione a non farla sproporzionata al cesto) e posizionatela sopra il bordo del cesto, così da nasconderlo.

Per coprire la giuntura della treccia potete fare un fiore oppure un fiocco.

Ora avete il cesto pronto per essere riempito: il cesto avrà la stessa "profondità" della ciotola che avete usato come base... se è troppo profondo quando lo decorate con frutti e fiori riempite la parte più fonda con palline di carta stagnola e copritele con un leggero strato di pasta, dopo di che posizionate le decorazioni: altrimenti per vederle  si dovrà solo guardare il cesto dall'alto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pasta al sale e pasta di mais: cesti di frutta

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Cesto realizzato con la pasta al mais

 

 

 

 

 

 

 

 

Cesto realizzato con la pasta al sale

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Dopo aver preparato la base del cesto (o scelto un contenitore) preparate i fiori e la frutta per la decorazione e disponeteli come più vi piace. Ricordatevi che:
- se il cesto è troppo profondo dovete "alzarlo" con un po' di carta stagnola e ricoprirla con un "foglio di pasta";
- se il lavoro non è sufficientemente umido dovete bagnarlo con un pennellino (intinto nell'acqua);
- se usate un contenitore oppure il lavoro è già asciutto dovete unire le decorazioni con la colla.

Negli esempi delle fotografie, per quanto riguarda la frutta sono state fatte mele, pere, albicocche, pesche, limoni, ciliege, fragole e lamponi; per quanto riguarda i fiori, invece, oltre alle rose sono stati messi dei tulipani e delle violette.

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Pasta al sale e pasta di mais: placca

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realizzata con la pasta al sale

Per realizzare una placca innanzitutto dovete fare la base.

(Per i colori e le decorazioni facciamo riferimento all'esempio della fotografia).

Prendete un po' di pasta bianca e stendetela con il matterello fino ad ottenere un foglio abbastanza spesso. Con un coltellino o la spatola ritagliate la forma che desiderate (in questo caso ovale).

Mettete la base sulla pellicola trasparente e inserite (dal davanti) un gancino: lo potete fare utilizzando una graffetta da ufficio oppure con una mollettina per capelli. Fate attenzione che non rompa la pasta e che non sbuchi troppo sul retro.

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Con un po' di pasta azzurra fate una treccina e posizionatela lungo i bordi laterali e inferiori della placca.

Coprite la parte superiore (e il gancio!) con un fiocco.

Fate due striscioline di pasta lunghe quanto basta a coprire la parte di bordo che rimane scoperta dall'attacco del gancio alla treccina, tagliate una estremità di ciascuna striscia a forma di V rovesciata  e posizionatele sui bordi. Quando posizionate la striscia state attenti a non "tirare" la pasta... infatti il bordo essendo tondeggiante può essere difficoltoso da seguire: il suggerimento è di fare delle piegoline nei punti critici così facilitate il lavoro e dà anche un'aria più naturale.

Ora posizionate il fiocco nella parte superiore della placca.

A questo punto preparate le decorazioni e attaccatele dove preferite (nella parte superiore o inferiore).

Qui sono state messe le foglie di due colori, verde e marrone, della frutta - dell'uva, ciliege, fragola, albicocca - e un girasole.

A lavoro ultimato, quando tutto è asciutto con un pennarello o come in questo caso con pennellino e tempere scrivete il nome o la frase che volete.

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Pasta al sale: vaso

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Occorrente: vaso di terracotta o altro contenitore a scelta, spugna da fiorista, essenze

Prendete la spugna da fiorista e riempite il vaso (se lo volete fare profumato mettete sulla spugna qualche goccia di essenza di lavanda o di altro fiore); preparate i fiori.

 

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Fate delle rose, margherite e tulipani mettendoli su degli stuzzicadenti.

Una volta asciutti inseriteli nel vaso spingendoli bene nella spugna. Riempite i buchi con del velo da sposa essiccato.

Se volete decorare il bordo del vaso (magari potete recuperare dei vasetti "sbeccati") fate delle foglie di edera e attaccatele lungo il bordo.

Se il vaso si presta bene potete decorarlo con foglie sempre di pasta oppure con stencil, decoupage ecc.

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Pasta al sale : vasetti vari

 

Il portagioie

Preparare una rosa, delle foglie, nove violette colorate e un girasole. Partendo dal centro attaccare al coperchio le foglie e la rosa, il girasole e a gruppi di tre le violette.

 

Il vaso

Per vedere i dettagli del vaso vai alla pagina dedicata dei vasi

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LA PASTA DI SALE

Tanto di moda negli ultimi anni, per la sua economicità e facile preparazione...dicono. Io non la penso proprio così. Comunque viene proposta nelle scuole e i ragazzi si divertono moltissimo a lavorare questa pasta che può realizzare un po' di tutto. Molte le ricette che circolano.
Molte anche le difficoltà che si incontrano nell'asciugatura e nella conservazione. Ma non voglio buttarvi giù. Ascoltiamo i segreti della nostra amica Giusy e gustiamoci le sue stupende creazioni.
Chi desidera chiedere consigli o visitare le sue mostre può scrivermi.

 

Ricetta:
300g sale a velo
200g farina tipo 0
125 g di acqua
1 cucchiaino di colla da parati  concentrata  liquida

 

PREPARAZIONE
Macinare il sale più finemente possibile. Mescolare bene sale e farina in una ciotola. Aggiungere l'acqua a temperatura ambiente. Mescolare molto bene l'impasto, con un cucchiaio di legno. Unire colla e glicerina. Lavorare il tutto con le mani. La consistenza deve essere come quella del das. Se risulta toppo appiccicoso unire  pochissima di farina. 
IL COLORE 
Due possibilità:  colorare in pasta o dopo l'asciugatura. Per la pasta bisogna prendere  coloranti naturali: caffè, cannella, zafferano... oppure le care tempere. Diluire il colore con un pennello su poco impasto e poi lavorare con le mani velocemente. Se non basta aggiungerne altro.
L'ESSICCATURA
Evitare crepe è il nostro obiettivo. Mettere i lavori in una teglia ricoperta da u foglio di alluminio e infornare a 50-60° per 10-12 ore o di più , possibilmente in un forno elettrico termoventilato.  Sconsigliato il forno a gas non ben controllabile. Quando vedrete che la parte superficiale è asciutta, sostituite il foglio di alluminio, per aiutare l'essiccatura del fondo.
STRUMENTI
Diciamo subito che è meglio non utilizzare strumenti di metallo perché il sale li rovina.
RIFINITURE
Se non avete ancora colorato il lavoro ...coraggio! Quindi con una vernice fissativa spray, lucida od opaca, passare la superficie per proteggere dall'umidità.  Evitare comunque di esporre in ambienti umidi e preferire le pareti interne, cioè non vicine a  porte e finestre, ma neanche vicino ai termosifoni! Al mare il tutto è molto più rischioso...

UN' ALTRA  RICETTA
                         

INGREDIENTI
300 gr sale fino; 200 farina bianca 00; 140 gr acqua; 2 cucchiai colla da tappezziere liquida; 1 cucchiaio di glicerina pura.
Comunque non vi scoraggiate, se non volete rischiare e andate di fretta, potete acquistare la pasta pronta e colorata!

IMMAGINI
i lavori di Giusy (col tempo verranno pubblicate altre immagini)

     

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LA  PASTA   DI   PANE

Forse tutto è cominciato da qui. Da quando ero piccola sentivo parlare delle sculture di mollica di pane. Ed ho visto che si possono realizzare veri capolavori, come con la porcellana. Oltre all'estrema economicità c'è il fatto che dura nel tempo, se fatta a regola d'arte. Ultimamente ho visto circolare ricette che però non garantiscono una durata eccessiva. Sono abbastanza economiche perciò vanno bene per un allegro pomeriggio, anche con i bambini.  
Vi fornisco una ricetta che intendo verificare al più presto.

La bambolina è di Carla.

Ingredienti.
Per ogni 100 gr di mollica, tipo pane francese, unire 2 cucchiai di colla vinavil e un cucchiaino di glicerina.
Procedimento.
Mescolare tutti gli ingredienti in una terrina: prima colla e glicerina, mescolare, poi la mollica. Lavorare con la punta delle dita fino al completo assorbimento. Preparare un panetto, avvolgerlo nel cellophan e farlo riposare un'ora circa. Staccare un pezzo dal panetto e lavorarlo su un piano di marmo fini a renderlo uniforme.
Colore.
Intingere le palline nel colore ad olio a seconda dell'intensità desiderata.Per venature e rifiniture usare il pennello.
Essiccatura.
All'aria aperta. D'estate un paio d'ore potrebbero andare bene mentre d'inverno dovremo aspettare mezza giornata.
Rifinitura.
Quando l'essiccazione è ultimata dare una mano di vernice trasparente opaca.
Conservazione.
In frigo nella pellicola dura  fino a 15 giorni.

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PASTA DI MAIS

Novità dalla signora Elsa Susana Zepeda che ha brevettato la ricetta. Perciò non posso scriverla, ma chi è interessato scrivendomi avrà il modo di ottenere il modo per contattarla ed ottenere la ricetta . O comprare il libro con tante foto.
E' estremamente facile da preparare, molto più resistente agli urti e all'umidità. L'effetto è uguale alla porcellana. Si conserva per moltissimi giorni e si può lavorare senza limiti. Dimenticavo! Non c'è bisogno del forno per asciugare!!!!!! Però...non è molto economica se non si considera che non serve forno e tanto tempo.

La rosa è di Maria Rita.

 


LA PASTA DI CERNIT

Si acquista in panetti colorati e si lavora facilmente. Essicca all'aria. Unico neo: è costosa, ma cosa non si fa per l'arte?



















La pasta di mais

9 febbraio 2009  

Era tanto tanto che desideravo trovare la ‘ricetta perfetta’ della pasta di mais e cimentarmi in questa tecnica. Ne avevo parlato con la ‘mia’ cara Cipi, ma poi per fortuna è venuta in mio soccorso Carmen Mele (a cui appartengono tutte le foto di questo post), che con la pasta di mais realizza dei veri e propri capolavori, e si è sottoposta a una sorta di intervista che le ho mandato via mail, per poterle carpire i suoi meravigliosi ’segreti’.

Perchè questo mio interesse per la pasta di mais? Semplice! Per fare gli accessori della casa di Barbie, appena Dafne sarà abbastanza grande per giocarci! :)

 


Allora un GRAZIE sincero a Carmen,prima di introdurre le sue spiegazioni.

Che cos’è la pasta di mais?
La pasta di mais è una pasta che si ottiene mediante la cottura di amido di mais e colla vinilica.

E’ migliore della pasta al sale perché:
- non teme l’umidità;
- non deve cuocere in forno (si asciuga all’aria);
- è molto più resistente e duratura.

La pasta di mais è anche abbastanza economica: meno di due euro per ciascuna porzione.

Gli ingredienti, per porzione:
- una tazza di amido di mais (maizena);
- una tazza di colla vinilica;
- un cucchiaio di olio di vaselina;
- un cucchiaio di succo di limone.

Come si prepara?
Gli ingredienti si mescolano insieme con un cucchiaio di legno in una pentola antiaderente e si cuociono per pochi minuti a fuoco moderato, sempre mescolando, finchè il composto si ‘appallottola’ si attacca al cucchiaio.
Per evitare che indurisca, occorre spegnere il fuoco quando la pasta è ancora appiccicosa.
Fino a che non è fredda si deve impastare continuamente, ma siccome è molto appiccicosa, ci si deve aiutare con la carta forno.
Quando è ben impastata la si mette a riposare dentro un contenitore frigo, avvolta dalla carta forno. Un altro trucchetto indicato da Carmen: siccome la pasta di mais, raffreddandosi, emette un bel po’ di vapore e tende ad attaccarsi alle pareti del contenitore, si può mettere un po’ di carta da cucina tutta intorno.
Se il composto risulta troppo duro si può provare ad ammorbidirla aggiungendo all’impasto della colla vinilica fresca: all’inizio si appiccicherà alle mani, ma poi verrà assorbita dalla pasta.
Se invece è troppo molle, si può cuocere un po’ rigirandola in una padella antiaderente, con l’aiuto di un cucchiaio di ferro per schiacciarla bene.
Una cosa importante per la buona riuscita della pasta è trovare la colla giusta.  Tra queste, Carmen consiglia la Pattex legno, con il tappo marrone.
La pasta bianca viene colorata prima di creare gli oggetti, impastando un po’ di colore a tempera: attenzione a non esagerare perché il colore diventa molto più forte quando l’oggetto si asciuga, perché la pasta è leggermente trasparente. Se volete un effetto opaco aggiungete sempre il colore bianco a qualsiasi colore.

Pasta di sale & Oltre

Un presepe in pasta di sale di Fiorella BettiDecoupage, fiori di carta, stencil, decorazioni su vetro e con gel, candele, patchwork, pasta di sale: da un anno non c'è tregua da "Parigi & Oltre" a Borgo San Lorenzo, perché questi passatempi artistici stanno davvero spopolando, e ogni sera le lezioni, tenute nella cartolibreria borghigiana, sono affollate, e spesso con le prenotazioni superiori alle disponibilità. "E' un boom che non è limitato al Mugello, ma si registra in molte parti d'Italia -nota Fiorella Betti, "insegnante" assai apprezzata per la pasta di sale.- Io sono convinta che alla base vi sia il bisogno di stare insieme, ed anche quello di riscoprire il gusto per gli oggetti fatti da te. Prima molto si faceva a mano, in casa, in paese, il calzolaio faceva le scarpe, si facevano i cappelli, tante donne facevano l'uncinetto, la maglia. Ora invece si lavora otto ore, senza più vedere la concretezza del nostro lavorare, che spesso è virtuale. Ecco allora il desiderio della manualità, la riscoperta delle cose semplici e del gusto del dire "Questo l'ho fatto io". Ed è interessante il fatto che vengono signore, ma anche tante ragazzine".

Un altro presepe in pasta di sale di Fiorella BettiFiorella Betti, di San Piero a Sieve, autodidatta, da cinque anni è innamorata della pasta di sale, e non passa giorno che crei qualcosa, dai presepi alle bomboniere, dalle bamboline a graziosi quadrettini, l'ultimo dei quali è stato realizzato per un collega che andava in pensione. "Prima dipingevo -racconta-, poi ho scoperto questa tecnica, che mi ha affascinato, per la sua semplicità e la sua versatilità. Le materie prime sono facilmente reperibili, non ci vogliono grandi apparecchiature -sale, farina, acqua, un forno da cucina. E soprattutto la pasta di sale ti permette di far volare la fantasia, ti dà la possibilità di realizzare quello che hai in testa."

 

Così facile? Fiorella ne è convinta: "Occorre certo un po' d'accortezza nell'uso dei colori. Ma la pasta di sale è un'attività consigliata a tutti. Ultimamente è molto utilizzata anche nelle scuole, perché è un materiale di poco costo e facile da manipolare, in grado di sviluppare l'uso delle mani. Così è adatto per i portatori di handicap ed anche per gli anziani, in quanto è una buona ginnastica, e soprattutto divertente."

LABORATORIO  CREATIVO 
MANIPOLIAMO… 

LA PASTA AL SALE

Il laboratorio di manipolazione può essere allestito sia nell’aula di manipolazione, sia nella propria aula.

I bambini di prima amano manipolare e la pasta al sale si offre in modo ideale allo scopo perché è molto semplice da preparare, a basso costo e con essa si possono realizzare dei veri capolavori!
Nel nostro laboratorio abbiamo realizzato anche…
un acquario, con pesci che sembrano veri!

Volete provare anche voi?

Ecco la ricetta!

PROVATE ANCHE A CASA A PREPARARE LA PASTA DI SALE

OCCORRENTE:

1 KG DI SALE FINE (meglio se lo frullate come a velo)
1 KG DI FARINA ‘OO’
4 CUCCHIAI DI COLLA VINILICA ( se volete che tenga meglio)
ACQUA quanto basta per ottenere un impasto morbido ma consistente

Naturalmente potete dimezzare le dosi

 COME PROCEDERE

Versa in una terrina la farina e la stessa quantità di sale, aggiungi lentamente l’acqua e la colla vinilica , impasta a mano finché non ottieni una palla, nè troppo molle, né troppo dura, ma elastica.
Attendi circa due ore prima di modellarla, lasciandola a riposo.
Se non la usi tutta puoi metterla nel frigorifero in un sacchetto.

MODELLA CON LE TUE MANI O CON STAMPI PER BISCOTTI

Puoi decorarla con bottoni, sassolini, perline, conchiglie,ecc
Quando è asciutta puoi dipingerla con i pennarelli o con la tempera.

Puoi mettere la tempera anche nell’impasto dividendola in panetti.

Puoi asciugarla nel forno non microonde a bassa temperatura.

Non lasciarla all’umido!

 

 

 

 

 

 

 

SEMPRE PASTA DI MAIS







 

 















Gnomo della foresta

 

 

 

tri piccoli lavoretti in pasta di mais,
di seguito c`è un tagliere in legno,era un classico tagliere,ma l`ho pitturato e poi c`ho applicato questa sorta di girasolo/fiore di campo,e alla fine c`ho messo un cordino ke fa da contorno.
Poi avevo una bottiglietta piccola ed ho pensato di riempirla con del limoncello,e quindi l`ho decorata con delle foglie e dei limoni,a dire il vero ne ho fatte 2,l`altra però l`ho regalata.....in cambio mi è stato dato del buon limoncello fatto in casa....





postato da: Adacreativa alle ore 20/09/2009 14:51 | link | commenti (3)
categorie: pasta di mais, riciclo creativo
venerdì, 18 settembre 2009

lavori in pasta di mais


ciao a tutte/i
quelli ke vi posto di seguito sono alcuni dei miei primi lavori in pasta di mais,
e fu così ke mi appassionai alla modellazione delle paste,ho provato la pasta di sale(ma nn mi soddisfa,teme l`umidita e poi fa degli animaletti col passare del tempo),poi ho provato col das,ke andava già meglio(e ogni tanto lo lavoro ancora)ma risulta un pò grezzo e alla fine ho trovato soddisfazione nelle paste polimeriche e.....nn le lascio più.(ma questa è un altra storia)

Dunque qui c`è una composizione di fiorellini che può essere un segnaposto oppure può essere applicata su scatoline,portagioie etc,poi c`è un angioletto e infine una bambolina con 1applicazione di fiorellini finti e un merlettino applicato sul vestitino.








 

Le fate della Bottega indossano le Cuccinelle della Ila Hand made!

Ebbene sì! Ho copiato anch'io! Ma in un modo un po' particolare...
Qualcuno di voi conoscerà sicuramente La Ila Hand Made (e se non la conoscete... fateci un salto, ne vale la pena!)... la Ila è una ragazza con una fantasia straordinaria e un paio di mani che andrebbero assicurate!
Poco tempo fa ha ideato le Cuccinelle, delle scarpine da bambini in panno non belle... meravigliose! E io me ne sono perdutamente innamorata... sono talmente magiche che sarebbero perfette per le fate! Infatti mi sono venute in mente due fatine, letteralmente costruite intorno alle scarpe... ho fatto uno schizzo (sul treno... di mattina... mi faranno rinchiudere... ) e poi ho chiesto alla Ila il permesso di fare delle mini copie delle Cuccinelle. Farmele fare da lei delle "mie" dimensioni... ehm... credo che mi avrebbe sparato! :D Lei è stata gentilissima e mi ha dato il permesso (grazie :*)... ed ecco il risultato...

Una piccola coccinella che scosta una foglia e trova... una cugina :)


E uno spiritello autunnale in compagnia di una chiocciola...


Le fatine e gli animaletti sono in pasta di mais... mi sono divertita tantissimo! Però le Cuccinelle originali sono molto, ma molto più belle! Non c'è paragone, guardate...

 

Bamboline

Questi oggetti d'arte, vere "perle" in miniatura, sono realizzati in pasta di mais o "Porcellana fredda", materia composta da amido di mais (maizena) e colla vinilica di tipologia variabile a seconda della trasparenza che si intende dare al prodotto finito. Dopo alcuni giorni di asciugatura all'aria, le creazioni vengono finemente dipinte e protette da una vernice inodore trasparente.
Le bamboline sono oggetti da collezione, perfetti per regali di prestigio o bomboniere di fascia alta a tiratura limitata, ognuna unica ed esclusiva.
Infine le "Pigotte", realizzate in pasta di sale, uniche ed esclusive, utilizzate come regalo o bomboniera, adatte per molte circostanze. Le Pigottine sono accattivante ed in cerca di "adozione".

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Quadri con sculture in stile naif


Queste opere sono realizzate in pasta di sale, un composto a base di sale, farina e colla, lavorato e cotto in forno per alcune ore, in relazione allo spessore medio delle sculture, ad una temperatura costante di circa 80 gradi.

Una volta cotte, le sculture vengono dipinte e protette con una vernice trasparente. Quindi vengono assemblate ed incollate su una stoffa che funge da sfondo come la tela di un quadro che, come tale viene quindi incorniciato.

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Presepi in plastico

Tutti gli elementi del Presepe sono costruiti interamente a mano, dai più grandi ai più piccoli particolari, ad esclusioni dei pastorelli e degli animali.

La tecnica utilizzata è top secret, i materiali utilizzati sono vari: cartone, stoffe, das, terracotta, pietre, cartapesta, pasta di sale e di mais.

La pittura sempre accurata e iper realista, conferisce ai vari pezzi quella veridicità  di forme e colori tipiche dei luoghi di un presepe popolare, la tipologia classica della tradizione siciliana.

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