ANGELI

Gli Angeli Custodi

Scritto da anonimo - dicembre 18th, 2009 - 0 Commenti  
Pubblicato sotto Angeli, Esoterismo

Il nuovo Calendario universale della Chiesa ha conservato non la festa, ma la memoria degli Angeli Custodi. Abbiamo già parlato, il 5 maggio, dell’unico Santo che ripete, nei calendari, il nome di Angelo, il carmelitano Martire in Sicilia. Ma tra i moltissimi fedeli che ripetono questo nome così diffuso non mancheranno quelli che preferiscono celebrare il loro onomastico nel giorno dedicato proprio agli Angioli, non di nome ma di fatto. Un tempo questa festa veniva celebrata il 29 settembre, insieme con quella di San Michele, custode e protettore per eccellenza. In quella data, ricordiamo i tre Arcangeli principali, e diciamo così prototipi, ognuno con il loro nome: Michele, Gabriele e Raffaele. L’uso di una festa particolare dedicata agli Angioli Custodi si diffuse nella Spagna nel ‘400, e nel secolo successivo in Portogallo, più tardi ancora in Austria. Nel 1670, il Papa Clemente X ne fissò la data al 2 ottobre. La devozione per gli Angioli è più antica di quella per i Santi: prese particolare importanza nel Medioevo quando i monaci solitari ricercarono la compagnia di queste invisibili creature e le sentirono presenti nella loro vita di silenzioso raccoglimento. Dopo il concilio di Trento, la devozione per gli Angioli fu meglio definita e conobbe nuova diffusione. Nella vita attuale, però, gli uomini trascurano sempre di più la propria angelica compagnia, e non avvertono ormai la presenza di un puro spirito, testimone costante dei pensieri e delle azioni umane.

Di solito si parla dell’Angiolo Custode soltanto ai bambini, e per questo anche l’iconografia si è fissata sulla figura dell’Arcangiolo Raffaele, che guida e conduce il giovane Tobiolo. Gli adulti, invece, dimenticano facilmente il loro adulto testimone e consigliere, il loro invisibile compagno di viaggio, il muto testimone della loro vita. E anche questo aumenta il senso della desolazione e addirittura dell’angoscia che caratterizza il nostro tempo, nel quale si sono lasciate cadere, come infantili fantasie, tante consolanti e sostenitrici verità di fede. E’, infatti, verità di fede che ogni cristiano, dal Battesimo, riceve il proprio Angiolo Custode, che lo accompagna, lo ispira e lo guida, per tutta la vita, fino alla morte, esemplare perfetto della condotta che si dovrebbe tenere nei riguardi di Dio e degli uomini. L’Angiolo Custode è dunque il luminoso specchio sul quale ogni cristiano dovrebbe riflettere la propria condotta giornaliera. Per questo la Chiesa ha dettato una delle più belle preghiere che dice: ” Angiolo di Dio, che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me, che ti fui affidato dalla pietà celeste . Così sia “.

Chi sono gli Angeli custodi?

Sono creature delicate e sottili, emanazione dell’energia creatrice degli Arcangeli.
Essi sono pura essenza d’amore, invulnerabili. Sono incorruttibili e privi del decadimento che caratterizza gli esseri umani. Gli Angeli sono quindi creature spirituali che vivono tra la quarta e la quinta dimensione. La quarta sono i piani astrali (superiore e inferiore), dove vive anche il nostro corpo spirituale, collegato al corpo fisico attraverso i chakra. (I chakra sono vortici d’energia all’interno della nostra aura, lungo la spina dorsale, sotto forma di colori dell’arcobaleno)
La quinta è la dimensione degli Arcangeli, dove coabitano anche gli angeli

Come sono fatti e sono liberi di scegliere?

Queste creature sono energia pura senza forma, dotate di consapevolezza, libero arbitrio e inimmaginabile intelligenza. Sono vibrazione energetica di Luce.
Molti sostengono che gli angeli non siano coscienti e siano privi di libero arbitrio.
Da esperienze raccolte sappiamo che non è così. Essi possono scegliere, ma sono talmente puri e traboccanti d’amore, che corromperli sarebbe impresa titanica anche per Lucifero.

Perchè hanno le ali?

La caratteristica forma alata e la bellezza sublime dei loro volti non sono solo fantasia o iconografia artistica. E’ l’immagine che loro usano per avvicinarsi nella materia, senza spaventarci e altro non è, che il riflesso della loro essenza resa visibile e manifesta. Come allo stesso modo il nostro corpo, è la manifestazione visibile della nostra vera essenza.

Come si avvicinano?

Essi si avvicinano alla nostra vita mai con irruenza, ma sempre con dolcezza, gentilezza e gioia. La difficoltà per tutti all’inizio, è saper cogliere i segnali sottili e leggeri della loro presenza. Loro agiscono con amore sconfinato verso di noi, dovendo tuttavia seguire le leggi del nostro Karma personale, e avendo un rispetto totale del nostro libero arbitrio, tale da starci accanto anche nella peggiore delle nostre azioni, esortandoci a comprendere i nostri errori.

Come li contatto?

Per entrare in contatto con gli Angeli, è necessario che si chieda loro di farlo.
Loro non possono stabilire il contatto se non siamo noi a deciderlo, chiedendolo, e quindi innescando una decisione in libero arbitrio. Succede, infatti, che ogni decisione personale o intenzione, generi delle “forme pensiero”, ossia delle vere e proprie creazioni concrete sulla quarta dimensione.
Accade a volte che essi si manifestino senza chiederlo, in momenti molto dolorosi.
Questo avviene perchè durante il dolore, nell’essere umano si creano delle crepe, che aprono delle brecce nel denso strato atomico della materia e di conseguenza nel denso strato dei piani astrali inferiori (quarta dimensione). E’ da lì che gli Angeli entrano per darci segnali fisici e intervenire con ciò che noi chiamiamo miracoli. Se abbiamo paura, sulla quarta dimensione intorno a noi ci sarà un ambiente cupo. Se abbiamo dubbi sulla loro esistenza, sulla quarta dimensione creeremo dei muri di cemento invalicabili, o in ogni caso talmente ardui da scavalcare, che l’energia necessaria che i nostri amici dovrebbero impiegare, renderebbe debole poi il loro intervento.

Che cosa devo fare?

Il primo passo è chiedere, con amore e umiltà.
Non esiste un vero modo generico per farlo. Un suggerimento potrebbe essere cominciando con una richiesta del tipo: “… Angeli di Luce, vi chiedo di far parte della mia vita, affinché possa portare il vostro messaggio e la vostra forza intorno a me……….. Sia fatta la Vostra volontà”… poi continuate voi…. Da notare la frase “sia fatta la vostra volontà” non è una sottomissione, ma un atto totale di fiducia, verso i nostri amici di Luce. Infatti, la volontà degli Angeli verso di noi, è amore, armonia, felicità ricchezza d’animo e se è previsto anche ricchezza materiale. Quindi affermare “Sia fatta la vostra volontà” è un modo appropriato per chiedere il loro aiuto ponendosi in una condizione di totale fiducia.

Come posso sentirli?

Per sentirli e poi vederli dovremo affidarci completamente a loro, pur mantenendo il senso della realtà. Non aspettiamoci nulla d’evidente o spettacolare, almeno all’inizio, perchè il loro scopo non è quello di stupirci con fenomeni paranormali. Il loro scopo è avvicinarci a Dio, rendendoci “UNO” col Tutto, darci fiducia e voglia di vivere, proteggerci da Satana e risvegliare in noi la scintilla Divina, sviluppare tutte le proprie potenzialità e sogni, aiutandoci a comprendere ed estinguere il proprio karma. Fidatevi di loro senza bisogno di vederli; vi faranno molti doni, attraverso sogni lucidi, carezze d’aria sul viso, coincidenze fulminanti che non sono coincidenze… e anche fenomeni paranormali, ma mai violenti, mai che vi possano spaventare, sempre teneri come dei fiori… Loro si fanno sentire nel modo più opportuno per non spaventarvi e per permettere la vostra crescita. Bisogna tenere presente che sono creature possenti, ben più potenti di spiriti guida e di qualsiasi grande illuminato vivente.
Un approccio molto valido per avvicinarsi a loro, oltre che come abbiamo accennato (la fiducia), è la meditazione. La meditazione serve a spegnere la mente, e accendere l’anima, creando un canale di comunicazione tra terza dimensione (la nostra), e quarta dimensione superiore (il Cuore).

Gli Angeli li troverete nel Cuore. Loro usano un linguaggio molto diverso dal nostro, che soltanto lo spirito può comprendere: il linguaggio dell’Amore. Quindi se vorrete far loro una domanda, pensatela con amore e ponetela come se si parlasse ad un tuo amico/a molto caro/a. Non curatevi se non vedete o sentite nulla. Loro vi vedono e leggono il vostro pensiero, oltre che le radiazioni che emanate.
Gli angeli custodi, sono mandati per volontà divina, attraverso le gerarchie degli Arcaneli, per guidare, proteggere, consigliare, per permetterci di elevarci spiritualmente. Esistono uomini o donne o bambini che hanno uno o due angeli custodi. Ma è anche possibile avere a proprio fianco un arcangelo. Questo è possibile poiché gli arcangeli possiedono il potere dell’ubiquità. Sempre in virtù del potere dell’ubiquità, un Angelo, può essere contemporaneamente il Custode di più di una creatura vivente. Solitamente quando questo avviene (spesso), le persone con l’Angelo in comune sono dette fratelli o sorelle spirituali.

 

 

L’Angelo Custode

Scritto da Maria Antonietta Pirrigheddu - dicembre 11th, 2009 - 0 Commenti  
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Che cos’è l’angelo custode?
E’ una alta Energia individuale e intelligente, diversa dall’angelo di nascita, che accompagna ciascun essere umano durante la sua vita. Una parte dell’immensa Energia divina è stata suddivisa in miriadi di frammenti per poter affiancare ogni uomo.
Quando si dice che Dio è onnisciente, ossia che vede e conosce tutto, ci si riferisce – almeno per quanto riguarda gli uomini – proprio a questa suo frammento che ci sta accanto. L’angelo custode è l’Occhio di Dio che veglia su di noi.
Esso è in sintonia strettissima con il nostro Sé superiore. Si può dire che, per tutta la durata della vita, l’angelo custode e il Sé superiore siano un tutt’uno.

Come possiamo figurarci quest’Essere?
Di solito gli diamo volto umano e ali, e pensiamo che ci “parli” usando le parole della nostra lingua. Ma qualunque immagine ci si possa fare di lui sarà sempre creata dalla nostra mente; e qualunque ispirazione possa venirci da lui, sarà sempre filtrata dalla mente che provvederà a tradurla in parole a noi comprensibili.
Quindi dare un nome a questa Energia significherebbe… usare la mente! In qualsiasi modo lo si chiami, sarà sempre una nostra creazione o immaginazione.
Così, quando qualcuno sostiene che gli è stato “rivelato” il nome del proprio angelo custode, è solo il suo gran desiderio di conoscerlo che ha prodotto quel nome, o suono, o visione.
Dio stesso ha più nomi, ma siamo stati noi uomini a darglieli! Lo chiamiamo Jahvè, Allah, Elohim… Dio è sempre lo stesso, ma noi ci rivolgiamo a Lui in modi differenti.

E allora come mai gli angeli di nascita, invece, possiedono un nome?
Anche in questo caso c’è stato l’intervento dell’uomo, che ha anzitutto la necessità di distinguerli l’uno dall’altro, poiché si tratta di 72 Pensieri divini attribuiti a diversi periodi dell’anno. Ma la storia dei loro nomi è decisamente particolare…

 

 

 

Gli Angeli, i Demoni, la Natura

Scritto da Vittorio - dicembre 10th, 2009 - 0 Commenti  
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Questo saggio si ispira alle intuizioni di Rudolf Steiner, all’attenta interpretazione del folclore popolare, che è lo scrigno di una Sapienza Antica, alla riflessione  che prende spunto dalle opere di Tolkien..

 

Premetto di non possedere verità in tasca,  e di dogmi ce ne sono fin troppi, quindi io descriverò intuizioni, frutto di una riflessione che mi ha accompagnato nel corso degli anni, è un metodo che si basa sull’osservazione, di ciò che crediamo di conoscere : la Natura.

Queste intuizioni valgono per quello che sono: oggetto di spunti e considerazioni; la speranza è quella di arrivare in futuro a una sorta di bussola, seppur approssimativa.

Una premessa è fondamentale : la Natura, non è ciò che sembra, nella Natura e nelle sue Leggi, che crediamo di conoscere nell’approccio scientifico e materialistico, vi è trasfusa la sapienza dei Mondi Spirituali, è una copia, nella sua imperfezione, di ciò che avviene nella dimensione sottile.

Se vogliamo sapere qualcosa degli Angeli ( E dei loro “colleghi”, i Diavoli: avete visto lo spassosissimo spot dello snack, dove l’Angelo e il Diavolo hanno un buon rapporto di vicinato, con tanto di valigetta 24 ore ? ) è un’ottima pratica documentarsi sulla vita delle Api o delle Formiche.

Vediamo queste creature, compiere prodigi, guidate dall’Istinto. Sono collegate tra loro, interagiscono come le diverse cellule di un unico organismo , non sono intelligenti, secondo il metro di comprensione umana, ma si comportano come se lo fossero.

Si tratta di un’Intelligenza che non è individuata, che non possiede libero arbitrio e discernimento morale, un’Intelligenza cosmica, che tende all’equilibrio di tutte le sue parti, è una Gestalt, . e possiamo chiamare questa gestalt, questo Super-Organismo,con una parola che non la esaurisce interamente : La Natura   Equilibrio è, nel mondo materiale, il corrispettivo della Perfezione, nello Spirito. Anelare alla perfezione in un continuo processo evolutivo, di cui noi, non conosciamo che gli aspetti più trascurabili e marginali,  è l’impronta animica, che è il valore della Natura e dei suoi veri segreti. Sono certo che ora,  le parole di Rudolf Steiner sugli Angeli e i regni Spirituali, appariranno meno oscure. Steiner sostiene che le creature che dimorano nel regno dello Spirito, sono amorali. La morale è una caratteristica prettamente umana, conquista che l’uomo ha “guadagnato” dopo la caduta nella materia dall’Eden, dove viveva una condizione naturale, aldilà del Bene e del Male, inteso come morale discernimento umano e frutto del Libero Arbitrio, era insomma una creatura angelicata. Gli Angeli- E poi tratteremo dei loro “Colleghi”- non possiedono il libero arbitrio, la possibilità di scegliere, dunque non possono, possedere qualità umane, sono a-morali, e sono guidati, nel loro perfetto agire, da qualcosa che ha un nesso,  seppur per approssimazione, con l’ Istinto, in Natura. Una sorta di Super- Istinto, che guida e anima nella Luce e nella Perfezione, una Gestalt.

Se non possiamo definire gli Angeli, buoni – Nel senso umano del termine- allora non possiamo definire i Demoni, cattivi. Infatti non lo sono, così come non lo è l’attore che interpreta il ruolo assegnatogli dal copione, e nel copione c’è scritto che deve recitare la parte del malvagio.

Spero che allora risulti meno astruso, il concetto di Steiner, che definisce i demoni : Angeli che si sono Sacrificati, rimanendo indietro nell’Evoluzione allo scopo di legare l’uomo alla materia, di ostacolarlo, mettere ad un’ardua prova le sue facoltà, proprio ostacolandolo. Questo non vuol certo dire che noi dobbiamo seguire gli impulsi brutali che ci suggeriscono, o l’aridità del pensiero e della volontà, non mitigati dal sentimento.-  Una tigre è splendida e perfetta, nell’equilibrio superbo di Madre Natura, ma non per questo infilo la mia mano, nelle sue fauci ! –

In quest’ottica, il male è assenza di equilibrio: per fare un esempio, il male non è il lupo che sbrana la pecora, il male è se il numero dei lupi è esuberante rispetto al numero delle pecore o viceversa. Se  a un certo punto dell’evoluzione umana, essere così legati alla materia era un Bene, ora in questa nostra epoca non lo è più, e la possibilità di ripristinare l’equilibrio, sarà nella nostra consapevolezza di questi fenomeni e proprio nel Dono che possediamo del libero Arbitrio e della conoscenza Morale.

Allora Angeli e Demoni sono uguali ? No, sono simili, ma svolgono due ruoli distinti,  gli Angeli, nella Creazione,  i Demoni nella Distruzione. Rimanendo indietro nell’evoluzione, gli Angeli che si valsero delle “Forze di Contrasto”, nei riguardi del sentiero spirituale dell’uomo, affinarono certe facoltà, perdendone altre : “ Il Diavolo fa le pentole ma non i coperchi” recita un famosissimo e saggio detto del folclore popolare. E con altre parole ce lo narra Tolkien, nelle sue Saghe, il male è incapace di Creazione, può parodiare la creazione, corrompendo, trasformando, distruggendo e contaminando, ma non può creare dal Nulla, non è nelle sue possibilità, può fare le pentole, ma non quello che rende uniche le pentole, l’ultimo e più importante ritocco, i coperchi. Così, nel nostro delirio della manipolazione genetica, noi crediamo di creare, ma in realtà, facciamo pentole senza coperchi, diamo vita a corpi senz’anima.

L’uomo ha corrotto l’equilibrio della Storia e della Natura, favorendo l’influsso delle forze di contrasto, che dovrebbero affievolirsi, perché hanno esaurito il loro compito, ma le nostre brame, le alimentano, allontanandoci dal Supremo Equilibrio che, a partire dagli Angeli, fino ad arrivare ai quanti della fisica moderna, permea tutto l’Universo, fisico e spirituale .

 

 

Cosa sono gli Angeli di Nascita?

Scritto da Maria Antonietta Pirrigheddu - dicembre 6th, 2009 - 1 Commento  
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Gli Angeli di nascita sono grandi Esseri portatori delle nostre aspirazioni più elevate, delle nostre tendenze di vita; al contempo sono Forze che ci invogliano e ci guidano verso di esse.Ciascuno di noi ha non uno ma tre Angeli di nascita. Essi intrecciano e armonizzano le loro “energie” dentro di noi influenzandoci, ispirandoci e guidandoci verso quella che dovrebbe essere la nostra piena realizzazione, e quindi verso la nostra felicità. Una realizzazione che passa, naturalmente, attraverso i desideri più veri e i propri princìpi.

Le scelte di vita sono immancabilmente influenzate dalle tendenze personali, non solo caratteriali ma soprattutto di desiderio; sono influenzate dalla nostra vocazione, intesa nel senso di aspirazione ad un tipo di vita piuttosto che ad un altro.Spesso la nostra vita è infelice perché ci rendiamo infelici da soli: ricerchiamo con testardaggine ciò che non ci compete, ciò che non fa per noi, ciò verso cui magari ci hanno sospinto gli altri, e abbandoniamo o rifiutiamo quel che invece ci aspetta.La felicità, invece, può giungere solo attraverso la realizzazione di ciò che siamo davvero, di ciò che siamo – in certo senso – destinati ad essere. Nessuno è più appagato di colui che ama quel che fa, o meglio di colui che può fare ed essere quel che ama. Ecco il vero significato della parola “vocazione”.Vocazione è fare ed essere ciò che il cuore davvero desidera. E gli Angeli di nascita hanno proprio questo compito: portare il dono della vocazione, e poi aiutarci a scoprirlo e a metterlo in atto.Gli Angeli di nascita non vanno confusi con l’angelo custode, che è un’altra cosa. L’angelo custode è personale; non appartiene alla schiera dei 72 Esseri di cui l’antichità ci ha tramandato i nomi e che calcoliamo in base alla data di nascita. L’angelo custode ha compiti di protezione ed è voce di coscienza.L’Angelo di nascita invece è portatore di talenti e di inclinazioni, e possiede perciò delle caratteristiche precise. Così coloro che nascono nello stesso periodo hanno lo stesso angelo e ricevono le stesse tendenze. Più o meno, perché poi molto viene determinato dal carattere, dall’ambiente e soprattutto dalla volontà.

 

Gli Angeli

Scritto da anonimo - dicembre 6th, 2009 - 0 Commenti  
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L’idea che gli Angeli esistano non è un credo intellettuale limitato alla Chiesa Cattolica Romana. Molte persone di tutte le religioni hanno esperito sensazioni o situazioni che le hanno convinte che qualcosa li osserva, proteggendoli. Se queste sono forze divine dipende dalle personali credenze riguardo a Dio del soggetto. Ci sono anche casi in cui si può dire che molte persone si sentono guidate da un angelo custode, che non deve necessariamente essere un’entità religiosa, ma può anche essere un parente o un amico morto. In entrambi i casi, il ruolo dell’angelo è di dare avvertimenti su pericoli imminenti, e confortare nei momenti di difficoltà.
Il loro effetto sulla vita di un individuo può essere immenso.
Una storia affascinante riguarda Sergei Kourdakov che, come agente Russo del KGB, era stato istruito a non credere a fedi basate sulle divinità. Infatti, Kourdakov era in una squadra costituita appositamente per perseguire e intimidire i gruppi Cristiani. In un’occasione, racconta che il suo gruppo ha fatto irruzione in un incontro segreto sulla Bibbia con il compito di punire i presenti.
Kourdakov ha notato una donna anziana in un angolo, tenendo stretta la sua Bibbia. Avvicinatosi per colpirla, una presenza misteriosa gli ha bloccato il braccio che aveva portato dietro se per eseguire la percossa. S’è voltato, ma non c’era nessuno dietro di lui. Questo evento lo fece desistere al punto da lasciare il KGB e convertirsi al Cristianesimo.
Il punto di vista religioso sugli Angeli è che essi sono semplicemente i messaggeri di Dio. Appaiono come annunciatori di grandi eventi – come ad esempio, informare i pastori della nascita di Cristo. Il loro ruolo è eseguire i comandi di Dio e rivelare le più importanti verità all’uomo.
Spesso essi mettono in soggezione colo che li vedono, ma si dice che trasudino una calma sicurezza.
Sebbene essi compaiano regolarmente sia nel Vecchio che nel Nuovo Testamento, non sono solo le religioni basate sulla Bibbia ad esperire il fenomeno. Diverse culture hanno una lunga serie di racconti e testimonianze su incontri con creature mistiche, spesso associate a miracoli e poteri curativi misteriosi.

 

 

Gli Angeli Oscuri

Scritto da Maria Antonietta Pirrigheddu - novembre 25th, 2009 - 0 Commenti  
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Si dice che il male sia il “contrario” di Dio. Contrapponiamo Dio al demonio.
Ci sfugge, in questa classificazione semplicistica (che di solito ci viene inculcata fin dai tempi del catechismo), una cosa fondamentale: che se veramente Dio lo volesse il male non esisterebbe, a meno che il cosiddetto demonio non sia più forte di Dio.
Se il male è permesso non è per capriccio divino, ma per necessità: perché senza il male non può esistere il bene. Nulla è stato creato che non abbia il suo opposto: la notte e il giorno, il freddo e il caldo, il buio e la luce, il male e il bene. E Dio non è il Bene contrapposto al Male, ma Colui che tutto contiene. Perché Dio è il Tutto.

Se non esistessero male, buio, notte ecc., non potrebbe sussistere l’universo, che si regge appunto sul gioco degli opposti, sul loro equilibrio e sulla loro interazione. E non potrebbe esistere l’uomo, né nessun’altra cosa. Tutto sarebbe nient’altro che Indifferenziazione primordiale. Niente avrebbe scopo né senso.
D’altra parte, che cosa sarebbe un uomo che non conosca male? Cosa potrebbe stimolarlo, attivarlo, svilupparlo, farlo crescere ed evolvere? Nulla! Se insieme al bene non esistesse anche il male, l’uomo sarebbe un oggetto che cammina: con una noia assoluta, senza alcuno scopo di vita, senza alcuna vera esistenza. E soprattutto senza paura, mentre la paura ha un ruolo fondamentale, perché insegna a conoscere e a discernere.
Si considerano gli angeli come specchio del bene. E all’interno di questa visione gli Angeli di nascita sono coloro che indicano un percorso.
Sappiamo che le scelte di vita sono influenzate dalle nostre tendenze, dal carattere e soprattutto dai desideri. Su questi elementi si fonda la nostra vocazione, intesa come aspirazione ad un tipo di vita piuttosto che ad un altro. Gli Angeli di nascita hanno il compito di mostrarci le nostre vere aspirazioni e di guidarci verso di esse.
Per maggior precisione, ciascuno di noi ha non uno ma ben tre Angeli di nascita (che non vanno confusi con l’angelo custode). Questi tre esseri immettono le loro energie dentro di noi, influenzandoci, ispirandoci e guidandoci verso quella che dovrebbe essere la nostra piena realizzazione.
Una certa branca dell’angelologia insegna che, in contrapposizione all’Angelo di nascita (consideriamolo uno soltanto, per comodità), vi sia una sorta di “angelo oscuro”, il quale racchiude le forze opposte a quelle dell’Angelo di nascita. Quindi, se vi sono 72 angeli luminosi, ve ne sarebbero altrettanti oscuri.
In realtà le cose non stanno esattamente così. Se è vero che esiste la contrapposizione tra Male e Bene, essa non può essere estesa ai dettagli, opponendo 72 angeli di luce a 72 esseri neri.
Questi cosiddetti angeli oscuri non sono delle creature vere e proprie, come lo sono invece gli Angeli di nascita. I 72 esseri oscuri sono energie generate da noi stessi, o meglio generate da quella particella di male che si trova necessariamente in ciascun essere umano. I 72 angeli neri sono praticamente il frutto della negazione e del rifiuto – consapevole o meno – delle energie dei 72 angeli celesti. Un rifiuto che, se continuato nel tempo e vissuto con tutte le proprie forze, ma soprattutto voluto e accettato, porta alla creazione di devastanti energie che possono essere davvero chiamati “demoni”.
Mentre l’angelo ci viene “dato” alla nascita, il demone lo creiamo noi stessi durante la nostra vita: piccolo o gigantesco. Questo granello, che dimora nel profondo del nostro inconscio, si sviluppa a seconda della nostra coscienza. Una coscienza mantenuta pulita riuscirà a tenere sotto chiave l’inconscio e ciò che contiene; una coscienza sporca aprirà la porta ad ogni creazione negativa.
 Perché si ritiene che esistano altrettanti demoni quanti sono gli Angeli di nascita?
E’ semplice. Se un angelo mi dà determinate tendenze, il mio rifiuto e la mia opposizione alle sue ispirazioni darà vita ad un essere, o meglio ad una energia negativa, che avrà anch’essa determinate caratteristiche. Analizzando i tratti distintivi degli angeli oscuri, ci si rende conto che non sono altro che la negazione dei doni degli Angeli di nascita.
A queste energie negative ben definite (le cui tendenze, perciò, variano in base al periodo di nascita) sono stati attribuiti dei nomi. Ma sono nomi arbitrari, e altrettanto arbitrarie sono le gerarchie in cui sono state suddivise. In realtà ciascuno di questi demoni potrebbe avere il nostro stesso nome, perché esistono tanti demoni quanti sono gli esseri umani che vivono o che sono passati sulla Terra. Essi sono noi, o meglio sono la parte più oscura di noi.
E’ interessante sapere che tutti i demoni aventi le stesse caratteristiche si associano tra loro formando potenti masse definite “Egregore”. Si può dire che queste masse costituiscano, nel loro insieme, quel che chiamiamo “inferno”.