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FATA CELESTE
FATA CELESTE

INTERPRETAZIONE DEI SOGNI

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Dai tempi antichi si narra che le FATE possano prendere svariate forme a seconda dei momenti e dei luoghie non solo anche da chi sta loro inanzi.

Sono fatte di una materia sensibile e fluida da poter essere plasmata in qualsiasi forma,che può dipendere anche dall'incoscio umano.

Nella realtà esse sono splendide sfere pulsanti di vari colori,che rappresentano la natura e quindi a seconda della tipologia,Fate d'aria,acqua,terra e fuoco.

                                    le Fate

Le Fiammelle,che danno origine al fuoco vivono vicino a candele,vulcani,fonti ci calore.la loro trasformazione preferita:la lucertola

Le Ondine,appartenenti all'acqua,le più belle e forticonoscitrici dell'inconscio umano,leggono il pensiero e proteggono le le persone con poteri esoterici.

Le fate appartenenti all'aria sono le più complete ed evolute poichè possiedono le ali(aria),le gambe(la terra),lo scintillio del fuoco e un movimento fluttuante.elle proteggono i creativi,dando loro l'ispirazione.Si trasformano in farfalle o uccelli amano i bambini e collaborano in particolare modo con le fate dell'acqua.

Le più varie sono le fate di terra che appartengono ai fiori,ai mineralie alla roccia.Proteggono la famiglia.

Dove sono

solo pochi riescono a vederle e solo in particolari notti di luna piena,quando quella luce opalescente e dorata illumina è più probabile avvistare i luoghi fatati.Propio durante queste notti se lasciati trasportare dalle stupende sensazzioni della natura e senza aver timore è possibile vedere nell'oscurità tantissime luci brillansti,scintillanti e scoprirete una danza della luna fatta propio dalle fate.

Avalon,l'isola più magica dove si narra che il mitico Re Artù fu portato ferito a morteper farlo curare da quattro regine delle fate.Ancora oggi si dice che lì nel cuore di una collina incantata giaci in un sonno profondo da cui si sveglierà al tempo per governare i suoi Regni.

gli irlandesi i più credenti alle fate hanno dato nomi alle loro isole magici come:

TIRN AILL(l'altro mondo)

TIRN NAM BEO(la terra della vita)

TIRFO THUINN(la terra sotto le onde)

TIR NANG OG(la terra della gioventù)

TIR TAIRNGIRE(la pianura della felicità)

MAG MELL(la pianura del piacere)

In questi magici luoghi vive l'abbondanza e la felicità,non la siccità,l'inverno e regna sempre la primavera con alberi in frutto,rugiada del mattino prati fioriti ed erba verde.E lo stesso per chi ci vive quindi non esistono malanni o vecchiaia,non si lavora poichè si vive dei frutti degli alberi che ri-nascono in continuazione.

si dice che alcune di queste isole si manifestino solo di notteo una volta ogni 7 anni.l'unico modo per farle rimanere a galla sia quello di portarvi sopra fuoco e ferro.Accadde a HY BREASIL rimase a galla propio x una freccia infuocata scagliata contro .La descrizione più frequente dell'isola è che sia di forme circolare divisa in due da un fiume.E' stata trovata su vecchie mappe cartografiche ma le ricerche non sono ancora giunte a buon fine.

Un altra isola avvistata da marinai è GRESHOLM,al largo della costa Gallese,hanno scorto i Verdi Prati dell'Incanto.Ed un'altra ancora narra di una terra sommersa nei fondali di un lago Gallese dove si intravede una città con torri e spalti merlati e hanno udirto il rintocco di una campana.Si dice che la citta era abitata dalle GWRAGEDD ANNWN,fate del lago che a volte sposano mortali.Un tempo ai primi dell'anno in una roccia si apriva una porta che permetteva il passaggio verso l'isoletta in mezzo al lago.Nel bellissimo giardino vissuto dalle splendide fanciulle(le fate),elle rivelavano ai visitatori i meravigliosi segreti incantati e li invitavano a rimanere.Vigeva una legge per coloro mai portare al di là della porta qualsiasi cosa del mondo incantato.Accadde a un ospite che dopo aver colto un fiore tentò di portarlo fuori appena toccato con un pide la terra sveni e il fiore scomparve per magia e quel magico passaggio si chiuse per sempre.

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Ogni uomo e angolo della terra conoscie anche se chiamate in modo diverso le fate e spero che una notte di luna piena io come altre tante persone possa avvistare quella danza alla luna in un bosco ,sulle colline o isole.

In italia si possono trovare sul colle di ROCCASALE vicino all'Aquila o ad ARONA sul lago Maggiore.

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Nell’immaginario cattolico esistono dei luoghi intoccabili. Si tratta di veri e propri feudi della cristianità in cui solo pochi pellegrini ispirati dal Vangelo possono avventurarsi e coglierne il mistero profondo. Guai a mettere in discussione le origini
Nell’immaginario cattolico esistono dei luoghi intoccabili. Si tratta di veri e propri feudi della cristianità in cui solo pochi pellegrini ispirati dal Vangelo possono avventurarsi e coglierne il mistero profondo. Guai a mettere in discussione le origini

Nell’immaginario cattolico esistono dei luoghi intoccabili. Si tratta di veri e propri feudi della cristianità in cui solo pochi pellegrini ispirati dal Vangelo possono avventurarsi e coglierne il mistero profondo.
Guai a mettere in discussione le origini cristiane di questi santuari; guai a insinuare che detti luoghi non erano delle terre di nessuno prima che il Cristianesimo le lambisse. Guai, soprattutto, a farsi venire in mente strane idee di sacerdoti druidi e riti pagani; come minimo, vi taccerebbero di ateismo e insinuerebbero che i vostri siano pensieri di stampo satanico.
Ma noi, che magari non siamo tutti credenti, ma soprattutto, noi che siamo stufi di essere definiti tout cour adepti del demonio, ci turiamo le orecchie e andiamo avanti per la nostra strada.
…dicevo, esistono nel mondo cattolico dei santuari intoccabili. Ebbene, La Verna è sicuramente uno di questi. I più la conoscono come il monte prediletto da Francesco; la vetta disabitata, immersa nella contemplazione e nel silenzio, su cui il santo di Assisi prese le stimmate dopo essersi ritirato in meditazione.
Diciamolo subito; a noi, che abbiamo indagato a fondo i retroscena stregoneschi della vita di Francesco, la strana storia de La Verna non ci convince del tutto. Tante domande ci vengono in mente, ma la prima e la più forte a cui sentiamo di dover dare subito una risposta è la seguente: perché Francesco scelse proprio questo luogo per compiere un rito destinato a consegnarlo alla storia della fede? Cos’aveva di così speciale il monte de La Verna tanto da essere preferito ai rilievi dell’Umbria e del Reatino, in cui invece il frate era solito sostare?
Quello che stiamo per intraprendere è un viaggio nelle fonti, ma anche nella memoria orale dei popoli che abitavano quelle lande e che più di tutti, certo più degli agiografi e degli stessi frati, ci hanno trasmesso indizi succulenti per ricostruire con precisione l’altra storia magica de La Verna.

Tutto comincia da un sospetto. Siamo intorno al maggio del 1213. Francesco è reduce dal successo di Narni dove ha fondato una serie di eremi tra cui il misterioso santuario rupestre di Vasciano, che esamineremo in un prossimo articolo.
Cerca sostegni in giro per l’Umbria e dintorni per creare consenso intorno a sé e tornare di nuovo dal papa per farsi confermare con una Regola scritta la sua fraternitas. Giunto al castello di San Leo in Casentino in occasione dell’investitura di un nobile della famiglia Catani, Francesco spera di prendere accordi con qualche potente della zona. Un uomo, il conte Orlando di Chiusi, lo nota; sembra sia un pezzo grosso, nell’atto di donazione ufficiale de La Verna sancito tra i frati e i suoi discendenti il 9 luglio del 1274, ci viene descritto infatti come «uno dei più prodi tra i guerrieri dell’Imperatore». Colpito dal fervore della sua predica, il conte Orlando chiede all’aspirante santo di prendere possesso del monte adducendo motivi ‘serafici’.

Onde, compiuta la predica, egli trasse santo Francesco da parte e dissegli […] “Io ho in Toscana uno monte devotissimo il quale si chiama il monte della Vernia, lo quale è molto solitario e selvatico ed è troppo bene atto a chi volesse fare penitenza, in luogo rimosso dalla gente, o a chi desidera vita solitaria. S’egli ti piacesse, volentieri lo ti donerei a te e a’ tuoi compagni per salute dell’anima mia. Cfr. Fioretti, Della Prima considerazione delle sacre sante istimate, ff 1898-1899.

Francesco, naturalmente, non se lo fa ripetere due volte e accetta la proposta del conte di prendere in affitto quel cocuzzolo per i suoi ritiri spirituali. Ma il dettaglio più insolito, quello che alimenta i nostri sospetti, arriva poco dopo, quando Francesco manda al conte due suoi emissari per perlustrare il sito…

E volendo egli mostrare loro [i due frati mandati da Francesco in ricognizione, n.d.a.] il monte della Vernia, sì mandò con loro bene da cinquanta uomini armati, acciò che li difendessimo dalle fiere selvatiche.

Detta così, la giustificazione addotta dall’agiografo dei Fioretti sembra più che scontata. È comprensibile che il conte facesse scortare degli ospiti che si stavano per inoltrare nel cuore della foresta da una milizia armata; ma in realtà, i 50 uomini di questa soldatesca fanno un certo effetto se si pensa che i frati erano già abituati a percorrere da soli decine di sentieri montani abitati da fere e lupi.
I casi, quindi, sono due; o La Verna all’epoca era molto più selvatica e inospitale di tutti gli altri monti visitati fino ad allora dai frati (cosa, ovviamente, assai improbabile); oppure il bosco non era così solitario come vogliono farci intendere le fonti, ma nella selva si nascondevano indigeni e banditi che potevano mettere a repentaglio l’incolumità dei frati. Ma allora, perché spedire là Francesco?
Per capirlo facciamo un sopralluogo alla Verna, il primo di una lunga serie…
Il passo della Verna, che si trova in corrispondenza del monte vero e proprio, chiamato Penna, è un affastellato di rocce del Miocene ricoperte da una foresta lussureggiante fatta di querce e faggi secolari; i pellegrini che, al contrario di noi vili peccatori, scelgono di percorrere l’erta a piedi, vi arrivano attraverso due sentieri dai nomi agli antipodi, ma sorprendenti. Il primo sentiero è noto come Bosco del Beato Giovanni, e si riferisce all’episodio che vide protagonista l’eremita Giovanni della Verna, il quale un mattino del 1518 vide la Madonna appollaiata su un faggio mentre cullava il bambin Gesù. Così quel faggio divenne sacro –lo sapevamo!–, mentre nelle adiacenze fu costruita una cappella per celebrare il lieto evento.
L’altro sentiero, che non vanta stranamente episodi rilevanti tramandati dalla tradizione francescana, è chiamato –e so quanto sia difficile crederci– il Bosco delle Fate . Lo costellano alberi imponenti che troneggiano coi loro tronchi, testimoni di un passato che forse alla fine delle nostre ricerche riusciremo in parte a svelare.
Ma torniamo alla domanda di partenza; infatti, è mai possibile che non si riesca a capire perché Francesco –mettendo da parte l’amenità del paesaggio– amasse così tanto La Verna?
Di primo acchito, dare una risposta a questa domanda appare sempre più difficile; malgrado quello de La Verna sia un capitolo cruciale nell’esperienza umana di Francesco, al santuario sono dedicate nelle fonti appena una decina di pagine, anche a causa della distruzione delle agiografie francescane voluta dal Concilio di Pisa del 1263, che decretò la sparizione e l’insabbiamento di tutte le Vitae di Francesco diverse dalla Legenda Maior di Bonaventura , compresi quindi i racconti conservati negli eremi. I nostri dubbi, quindi, sembrano destinati a rimanere insoluti, quando ci viene incontro un libro..

Rituali e incanti fatati


Moltissimi sono i rituali e gli incanti legati al mondo feerico, ho selezionato qui per voi quelli che mi sembrano più utili e significativi:




Chiamata delle Fate Fate di Aria

E' più facile incontrare una Fata di Aria al tramonto, o in una giornata nebbiosa.
Per chiamare uno di questi Esseri Elementali, andate all'esterno in uno spazio aperto e girate in cerchio tre volte in senso orario (per l'emisfero nord, senso antiorario per l'emisfero sud), gettando una manciata di lustrini in aria ogni volta. Allo stesso tempo, intonate il seguente canto:

"Il potere dell'acquila
Il potere della tempesta
E in una mano di valore
Che una spada diviene fonte -
Vieni ora respiro di Dana"

Una volta che abbiate trovato le Fate di Aria, riceverete l'energia dell'ispirazione, esse vi aiuteranno a liberare la vostra mente da qualsiasi problema e voi ritornerete dal loro regno rinvigoriti ed ispirati.
E' importante porgere un dono alle Fate di Aria, magari una piuma decorata. Gettatela in aria e lasciate che fluttui e si posi dove vuole, lasciandola dietro di voi quando ve ne andate.

Fate di Fuoco

Una Fata di Fuoco è uno spirito molto pericoloso che non dovrebbe essere invocato se non sapete esattamente che cosa fate.
E' innanzitutto consigliabile evitare di invocare tali spiriti dopo aver avuto discussioni accese con qualcuno, quando si ha dell'aggressività repressa e quando si covano rancore o sentimenti di vendetta o rivalsa (in quest'ultimo caso, è sconsigliato qualsiasi rituale, poiché troppo facilmente si potrebbe cedere alla tentazione di nuocere a qualcuno con la magia, o farlo senza neppure accorgersene consciamente!).
Se però siete molto prudenti, potete tentare questo semplice rituale. Usate il seguente canto:

"Brucialo col fuoco.
Dorata, ornata di gioielli.
Acchiappata con la magia,
Intorno ai suoi magri fianchi
Slega la cintura
Brucialo col fuoco.
Brucialo col fuoco!"

Accendete una candela e concentratevi sulla fiamma, mentre recitate il canto qui sopra. Bruciate qualcosa che per voi abbia un valore e tenete a mano un contenitore dove mettere l'oggetto che brucia, mentre guardate la forza distruttriva delle Fate di Fuoco. Ricordate di informare del dono che offrite, in modo che venga recepito.
Lavorare con gli Spiriti delle Fiamme vi aiuterà a sviluppare abilità nella meditazione ed a rimuovere le pressioni e le preoccupazioni inutili dalla vostra mente.

Fate di Acqua

Le Fate di Acqua si possono trovare circa a metà della giornata, quando la luce del sole scintilla sull'acqua, oppure a metà della notte, mentre la luna si rispecchia nelle acque. Esse ci insegnano a sognare e possono aiutare a sigillare qualsiasi lavoro magico.
Il canto seguente vi aiuterà a chiamare una di queste creature fatate:

"Insidia! Insidia! delle scure onde.
Insidia! Insidia! del Lamento Funebre.
Guilog! Guilog! Voce dei cigni.
In altri corpi
Per il guerriero Michael.
A loro protezione,
Per Brigit, figlia di Dugall il bruno.
Nell'oceano e negli stretti,
Nelle profondità del nucleo del gorgo
Possa la Trinità seguirli
E nel nutriente calderone di Meriden!"

Avanzate nell'acqua, fino alla cintura. Lasciate che il vostro corpo si rilassi con il movimento dell'acqua e la corrente costante. Mettete a navigare nell'acqua una barchetta fatta a mano, ricordandovi di dire alle Fate che si tratta di un regalo per il loro regno e scoprirete come contattarle nuovamente.

Fate di Terra

E' più facile contattare le Fate di Terra all'alba, poiché in quel momento sono in giro a distribuire energia. Per contattarle, dovete andare in un giardino, in un bosco, in un prato o nel sottobosco.
L'energia delle Fate di Terra è di collegamento alla terra e può aiutare a concentrarsi sul presente ed a spostare la consapevolezza sul piano fisico.
Potete usare il canto seguente per incoraggiare un rapporto con una di queste creature:

"Ti ho conosciuta quando la terra era fredda,
Ti ho conosciuta quando la terra era rovente,
Ti ho conosciuta quando le mie mani hanno cercato nel suolo
La luce entro la terra".

Seppellite anche un cristallo nel suolo come regalo alle Fate ed esse vi ricompenseranno con la loro presenza e magari un loro omaggio!
Non dimenticate di chiedere alle Fate di identificarsi e di dirvi come desiderano essere chiamate ed anche come e quando vorrebbero avere nuovamente contatti con voi! Assicuratevi infine che sappiano che il cristallo che avete piantato è un omaggio al loro regno.

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Rituale per incontrare una Fata
Non prendete questo incanto alla leggera: il popolo fatato è selvatico e l'integrità ed identità di gruppo dei suoi componenti è così forte che dovete fare attenzione con loro. Tuttavia, se ne avvicinate un membro correttamente, egli/ella sarà un amico e alleato onorevole, potente e delizioso.
Se vi rendete conto di non essere in grado di controllare il potere di questo rito, terminate cortesemente la visita. Se per caso dovesse giungere un'entità malvagia, terminate la visita, cortesemente o anche in modo sgarbato, in qualsiasi modo sia più sicuro e più efficace.
Eseguite ciascun passo prima di passare al successivo, senza cercare di bruciare le tappe, perché potrebbe essere pericoloso.

  1. Per iniziare, trovate un posto tranquillo dove non sarete disturbati, sedete in modo comodo, rilassando il vostro corpo con una respirazione ritmica. Permettete alla vostra mente di calmarsi, rilasciando qualsiasi pensiero vagante.
    Quando vi sentite completamente calmi ed in pace, concentratevi sull'oscurità dell'occhio della mente, l'oscurità che c'è quando si hanno gli occhi chiusi.
  2. Visualizzate quell'oscurità riempirsi di un verde risplendente, un verde fatato, uno scintillio magico.
  3. Percepite quello scintillio magico, verde, fatato visualizzando che inizi a girare vorticosamente intorno a voi, bagnandovi nella sua bellezza, bagnandovi nella sua magia.
  4. Lasciatevi permeare per qualche minuto da questa magia.
  5. Lasciate che il potere delle Fate vi nutra, vi purifichi e vi dia ciò di cui avete bisogno. Permettete che operi la sua magia su di voi.
  6. In quella nebbia verde, chiamate un amico fatato. Non fate voi una visita ora, poiché non è bene cercare di controllare il Popolo Fatato nè cercare di imporre la nostra presenza. Invitatelo con calore, cortesia, benevolenza e buona disposizione d'animo.
  7. Salutate e date il benvenuto al vostro visitatore con rispetto e cortesia. Chiedete il suo nome e cosa chiede a voi. Se non si presenta, in genere è bene terminare la visita. Riflettete: quando si incontra qualcuno nel quotidiano ordinario che non ci dice il proprio nome, di solito c'è qualcosa che non va... con le creature fatate è lo stesso!!!
  8. Non accettate mai alla leggera un accordo con una essere fatato: loro prendono molto seriamente gli impegni e, oltretutto, spesso sono imbroglioni. Inoltre, ricordatevi che hanno un punto di vista diverso dal nostro su come prendere la vita e sulle priorità della stessa E potreste quindi non desiderare le stesse cose o desiderarle in modo diverso.
  9. Fate la vostra visita. Quindi passate al passo successivo. Se vi addormentate, la vostra visita potrebbe aver luogo su un livello inconscio e quindi avrete comunque bisogno di compiere i passi successivi al vostro risveglio.
  10. Ringraziate per la visita e per qualsiasi aiuto vi sia stato dato. A questo punto è opportuno dare o promettere un regalo, ad esempio un po' di cibo e di bevande lasciate fuori la notte.
  11. Magari lo spirito con cui siete entrati in contatto diverrà vostro amico per un po', o addirittura per tutta la vita. Potrete usare questo rituale per visitarlo di nuovo, ma per ora dite "Addio".
  12. Dopo questo rituale, potreste essere in uno stato alterato senza nemmeno accorgervene. Se dopo dovete fare qualcosa che richieda attenzione come guidare, camminare nelle vie cittadine di notte, cucinare o peggio, potreste passare col rosso, essere aggrediti o bruciarvi con una pentola, tutto perché siete ancora da un'altra parte! Quindi, dopo aver completato il punto 12, procedete ancora con i due passi successivi:
  1. Trascorrete un po' di tempo mettendo consciamente a fuoco il piano fisico, terreno, facendo concentrare la vostra mente su cose fisiche.
  2. Quindi continuate a concentrarvi guardando con attenzione da entrambe le parti quando attraversate la strada, o facendo particolare e scrupolosa attenzione alla sicurezza in cucina, o qualsiasi tipo di concentrazione sia necessaria all'attività in cui siete coinvolti.

Ripetete questi ultimi due punti finchè siete di nuovo ben concentrati sul piano fisico. Potreste sentirvi molto svegli e vigili e quindi pensare che non ci sia bisogno degli ultimi due punti, ma, per favore, seguiteli comunque: poichè siete sicuramente davvero vigili, ma probabilmente solo sul piano SPIRITUALE! Prendetevi del tempo per tornare ad essere pronti e attenti anche nel regno fisico. Se invece vi sentite davvero come drogati o completamente "fuori" aggiungete un po' di stretching o fate altra attività molto fisica ma non pericolosa (ossia, va bene una corsa, mentre è assolutamente sconsigliato spaccare legna con un'ascia) che vi riporterà concentrati nel vostro corpo.

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Incanto di Mezzestate per vedere le Fate
Avrete bisogno di una coroncina intrecciata di foglie di quercia, rosmarino e rose rosa e bianche (se non avete rose usate qualsiasi fiore possiate reperire: le Fate amano tutti i fiori). Prendete solo ciò di cui avete effettivamente bisogno da ciascun albero o cespuglio, chiedendo prima il suo permesso e benedicendolo e ringraziandolo per il dono.
Cercate un posto tranquillo, appartato e piacevole, dove siate "circondati dall'estate". Accendete un piccolo fuoco circondato da pietre e bruciatevi nove pigne di pino e dell'incenso (va bene quello alla lavanda, ma usate quello che preferite) per la Dea della Fortuna.
Quando arriva il crepuscolo e le stelle scintillano luminose, è tempo di iniziare a danzare intorno al fuoco (se volete, suonate un flauto o altro strumento a vostra scelta: le Fate amano la musica). Ascoltate il vostro cuore e le Fate vi ispireranno a danzare la magica danza dei boschi, delle stelle, del fuoco, della notte... non preoccupatevi se non siete leggiadri sui vostri piedi, sono il desiderio e lo sforzo che contano, danzate ciò che vi sentite.
Quando vi siete stancati per la danza, sedetevi in un posto comodo e guardate intensamente il fuoco. Alimentate il fuoco affinché scoppietti di vita. Guardate nel fuoco e chiedete al Re degli Elfi e alla Regina dei Boschi di essere con voi. Se mantenete un cuore leale e state fermi li vedrete danzare tra gli alberi e sentirete i loro spiriti circondarvi.
Quando il fuoco si spegne, lasciate la vostra coroncina e dite chiaramente:

"Questa è per le Fate"
In questa notte i vostri sogni saranno toccati dalla magia della notte e delle Fate.

N.B.: Prima di lasciare il posto dove avete celebrato questo rituale, assicuratevi che tutti i tizzoni del fuoco siano spenti: sicuramente non volete rischiare che scoppi un incendio!!!

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Essere invisibili alle Fate
Questo incanto è creato per rendervi "invisibili" nel senso che la gente (non solo gli esseri fatati) non vi noterà: non funzionerà se deciderete di aggredire qualcuno e, ovviamente, se toccherete qualcuno o gli parlerete l'incanto svanirà. In ogni caso, l'incanto resterà valido finché non perderete la vostra concentrazione su di esso.

  1. Chiudete gli occhi ed immaginate una sfera di luce bianca intorno a voi.
  2. Immaginate che la luce inizi a diventare indistinta.
  3. Essa prende quindi la forma ed i colori dell'ambiente intorno a voi.
  4. Visualizzate voi stessi dissolvervi nella luce, diventare parte di essa finché sparite completamente nel mimetismo della luce.

Per potenziare l'effetto, potete anche tentare questa pozione. Macinate quanto segue:
  • 1 Parte di foglie di felce, essiccate
  • 1 Parte di semi di papavero
  • 2 Parti di polvere viscida di olmo
  • 1 Parte di mirra
  • 1 Parte di maggiorana, essiccata
  • 3 Parti di aneto, fresco se possibile
Aggiungete 9 gocce di estratto di mandorle ed abbastanza acqua di fonte per rendere il tutto appena umido. Sistemate il miscuglio in una ciotola di ceramica il più sparpagliato e rado possibile ed asciugatelo a fuoco basso, mescolando di quando in quando finché leggermente bruno. Macinate di nuovo cantando:

"Cose viste e cose non viste
Che io possa camminare qui tra di esse"
Quando è tutto finemente polverizzato, sistematelo in un contenitore di vetro: si manterrà per anni. Spargetene UN POCHINO su voi stessi, sugli oggetti o in un posto da rendere invisibile.
ASSOLUTAMENTE DA NON USARE CON INTENTI MALVAGI!!!

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Preghiera alle Fate
Quest'offerta può essere usata come preghiera quotidiana o come rituale di invocazione.
Per iniziare, trovate un posto tranquillo dove non sarete disturbati. Potete accendere una candela fatata per aiutarvi ad attrarre le energie delle Sidhe. Sedete in modo comodo, rilassando il vostro corpo con una respirazione ritmica. Permettete alla vostra mente di calmarsi, rilasciando qualsiasi pensiero vagante.
Quando vi sentite completamente calmi ed in pace, suonate per tre volte una campanella ed iniziate la vostra preghiera. Mentre parlate, visualizzate immagini del Popolo Fatato, vedete la luce dei loro spiriti che si riuniscono tutto intorno a voi.
Recitate la vostra preghiera una o tre volte e poi suonate di nuovo la campanella sette volte. Attendete quindi in silenzio qualsiasi comunione o comunicazione le Fate possano offrirvi. Cantate:

"Vestita/o di nebbia alla luce della Luna
Cercatori di Stelle - io cerco voi!
Luce delle Fate - io chiedo il tuo sostegno
Di rami e spine e del Sambuco!
Creature intessute di legno, intessitori d'ombra
Guardiani di fiume - venite a me!
Solo per raggiungervi
Mai per trattenervi
Spiriti delle Fate - io vi chiamo!
Selvatichezza tagliata dal vento
Oscurità e splendore
Incantesimi a spirale - nati dal cielo!
Cullatemi con undici mani,
Sostenete me, vostra/o figlia/o umana/o!"
Quando siete pronti a tornare alla vostra coscienza ordinaria, suonate la campanella tre volte, inpirate energia vitale e vitalità.
Vi consiglio di registrare qualsiasi esperienza speciale in un diario cosicché ne conserverete ogni dettaglio.

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Incanto fatato per scoprire la verità
Accendete le candele dell'altare e l'incenso.
Pensate intensamente all'argomento su cui desiderate sapere la verità. Accendete la candela del consultante - ossia una candela a vostra scelta che rappresenta voi stessi, in qualsiasi colore sentiate affine a voi - dicendo:

"Questa candela che accendo rappresenta me stessa. Brucia come lo spirito.
E' come me in ogni cosa"
Accendete due candele bianche dicendo:

"Queste sono simboli di verità. A loro è intimato di mostrare a me tutta la verità riguardo a (argomento)"
Quindi dite:

"Mentre vagavo nella notte attraverso la bruna brughiera spoglia,
Nel luminoso chiaro di luna ho visto un ampio castello;
Signore e Signori, grandi e piccini,
Si stavano accalcando dentro, c'era una celebrazione,
I prati nel vento stanno ondeggiando.
Essi mi hanno dato il benvenuto ed io sono andato
A bere il loro vino per la gioia del mio cuore.
Ho danzato e ho riso con le amabili Signore.
Mai nella mia vita ho avuto un simile buon umore;
I prati nel vento stanno ondeggiando.
Poi all'improvviso è giunto un grido:
Haro by yaro! Mi sono addormentato,
Mentre una Signora danzava accanto a me
Sembrava una lucertola che scivolava via;
I prati nel vento stanno ondeggiando.
Mi sono svegliata alle prime luci del giorno,
Avevo giaciuto in un'antica rovina,
Sulla roccia e sotto al sole
Ho visto una lucertola verde-oro correre!
I prati nel vento stanno ondeggiando.
Ora conosco la verità e la tengo con me,
Poiché ho visto ciò che ho visto,
Tutte le conoscenze segrete sono giunte alla mia mente,
Nate dalla risata di altro tipo;
I prati nel vento stanno ondeggiando"
Sedete quindi in quieta contemplazione per una mezz'ora. In questo tempo la verità sull'argomento in questione giungerà a voi. Spegnete tutte le candele.

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Incanto per sogni fatati con il vostro gatto
Scegliete una fatata mezzanotte, prendete in grembo la vostra gatta (meglio se nera) e sedete soli con lei in giardino, carezzandola finché compare una certa lucentezza sul suo pelo e lei fa le fusa contenta.
Tenete accanto a voi un goccio di vino in un piccolo recipiente ed al primo stiracchiamento del gatto ungetela leggermente con il vino, disegnando il sacro segno della croce sulla sua testa, quindi fate lo stesso su voi stessi.
Afferrate delicatamente la punta della sua coda e passatela velocemente tre volte sul vostro occhio sinistro e poi sul destro, dicendo:

"Elfi della notte, incantate la mia vista,
Per vedere le vostre forme al chiaro di luna o alla luce del sole;
Con quest'incanto e questo segno
Vi prego, assecondate il mio disegno"
Lasciate che la gatta corra via e avanzate lentamente verso la vostra camera da letto, a contemplare la luna e le stelle e tutte le magiche luci del cielo dalla vostra finestra.
Se avete ottenuto i favori delle Fate, allora nella notte sogni mistici giungeranno a voi, dopodiché inizierete a vedere il Popolo Fatato nelle sue feste, poiché l'incantesimo delle Fate benedice sempre più in profondità la vostra vista interiore.
DEA DEI SOGNI
DEA DEI SOGNI




PERSA NELLA RAGNATELA



Persa nella ragnatela della mia solitudine,
nella prigione del mio corpo imperfetto,
staziono in attesa della notte e del sogno
per sfuggire a questa immobile vita
colorando momenti fatati
perdendomi
tra ricordi e sogni
e speranze
che al mattino si volatilizzano

profumi e usignoli e musica nella notte cullano i miei sogni






notte di primavera
il suono del vento
e i  canti degli uccelli
si mischiano con la musica che ascolto
per non pensare
per sognare
per cullare me stessa

AMARI PENSIERI



Sta prevalendo sempre più la nostalgia,
sempre più forte, violenta da mozzare il fiato
si vive, si sopravvive sempre rimpiangendo giorni e notti perfette, sguardi, sorrisi e parole
e a poco servono brevi istanti, senza i quali si perderebbe anche l'appiglio
di quel poco che resta del ricordo di quelle preziose uniche notti,
di quei dolci giorni, di quel tempo che fu
è tutto andato, perso col tempo e col male senza ancora aver avuto un perchè
e allora sono solo preziosi amari dolci istanti,
brevi e fuggevoli, pallidi fantasmi di vita
pallidi fantasmi di amori,
pallidi fantasmi di amicizie e confidenze, complicità e dolcezze
e non capisco e mi angoscio e non mi faccio una ragione
di tanta solitudine
di vita non spesa, o vissuta senza che nulla rimanga
di amicizia cambiata in indifferenza cinica
di mutevolezza
o semplicemente di consapevolezza
di essere stata per molti un appiglio e un porto
una amica e un 'amante, una complice e una sorella
ma di non aver contato nulla
se è bastato andare via mio malgrado
persa nel male del corpo per perdere tutto e tutti
per trovare amici mutati
che rinnegano perfino a se stessi
l'affetto che fu, che per farsi alibi della propria cinica durezza
arrivano a negare ricordi e fatti
e a parlare alle spalle, sminuendo tutto di me
come se cosi potessero cancellare con me
il ricordo di quello che erano
ora che non sono che fantasmi
di quello che furono

Il tuo primo libro delle streghe e delle fate in anteprima su mypage.it

Streghe, vampiri, fantasmi e fate: il magico mondo di Halloween è protagonista di Il tuo primo libro delle streghe e delle fate, il volume in allegato a Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione da domani (a 6,90 €).

Ne Il tuo primo libro delle streghe e delle fate i bambini possono trovare storie, fatti e curiosità su Halloween. Inoltre, tante idee per attività e lavoretti da fare: zucche, mantelli, maschere, cappelli e ricette.

Per avere un’anteprima de Il tuo primo libro delle streghe e delle fate potete visitare la pagina di Quotidianonet su mypage.it. Qui troverete lo speciale sfoglialibro Libri al via – Il tuo primo libro che vi permette di leggere e ascoltare in anteprima le storie della collana di libri in allegato a Il Giorno, Il Resto del Carlino e La Nazione.

Per scoprire tutti i kidget di mypage.it dedicati alla notte delle streghe potete visitare la nostra pagina di Halloween.