LUNA COLTIVAZIONE PROPIZIA

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L’abitudine di seguire le fasi lunari per la cura del giardino e dell’orto famigliare attinge all’antica tradizione contadina di eseguire i lavori nella campagna, dalla semina al raccolto, basandosi sui ritmi della luna, e può riservare piacevoli sorprese anche nel nostro piccolo.

Un buon motivo per ritornare ai ritmi lunari è quello di evitare l'uso di fertilizzanti, concimi e pesticidi chimici per ritrovare un equilibrio naturale e dinamico nella natura, ponendo fine a quel depredare che caratterizza purtroppo l'attitudine comune attualmente nei confronti della madre terra.

 


Una mela coltivata in armonia con i ritmi della natura non vincerà un premio di bellezza, ma contiene molta più vita, forza e gusto.



Anche la scienza ha potuto constatare che gli influssi della luce lunare sono importantissimi per lo sviluppo delle piante. E' stato provato, ad esempio, che la luce lunare ha un potere di penetrazione nel terreno molto superiore a quella dei raggi solari e raggiunge diversi centrimetri di profondità, influendo in modo determinante sul processo di germinazione dei semi.

In generale si può dire che:

la luna crescente favorisce lo sviluppo vegetale delle piante e i succhi risalgono verso la superficie

la luna calante ha l’effetto opposto: i succhi si ritirano verso la radice e la terra è ricettiva.

Importante per la coltivazione è anche la regola per cui il tempo della luna ascendente (sagittario-capricorno-acquario-pesci-ariete-toro) è detto il tempo del raccolto e della crescita, mentre il tempo della luna discendente (luna in gemelli-cancro-leone-vergine-bilancia-scorpione) è detto tempo della semina e delle radici.

In questa sezione trovate dei consigli generali sulle coltivazioni in giardino, nell'orto, degli alberi da frutto e delle erbe aromatiche e medicinali. Nella sezione calendario lunare troverete invece la posizione della luna giorno per giorno ed altre indicazioni concernenti le diverse posizioni della luna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I lavori di giardino

In primavera ogni aiuola va vangata tre volte; preferibilmente la prima con luna crescente in leone, la seconda con luna calante in capricorno e una terza volta sempre con luna calante.

Per seminare i fiori si scelgono giorni di luna crescente, preferibilmente giorni dei fiori (luna in gemelli, acquario e bilancia)

Qualche giorno dopo il novilunio si potano i gerani. Questo favorirà una ridotta dispersione dei succhi linfatici.

Gli alberi sembrano avere uno sviluppo migliore se nascono o vengono trapiantati in luna crescente o discendente; in questa fase si consiglia anche di eseguire le talle di gigli, dalie e di tutte le bulbose.
Vanno inoltre effettuati trattamenti antiparassitari sulla rosa e la potatura delle ortensie.

In luna piena si seminano le viole mentre si attenderà qualche giorno dopo il plenilunio per effettuare il loro trapianto e le operazioni di potatura della rosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I lavori nell'orto


Nella fase di luna crescente si effettua la maggior parte delle semine.

L’influsso che la luna ha sui succhi vegetali viene in genere sfruttato per ottenere una rapida crescita delle primizie, dei rampicanti (fagioli, piselli ecc) e delle piante a crescita lenta (prezzemolo).

Anche la carota come gran parte delle ombrellifere è un ortaggio a crescita lenta, quindi se si desidera agevolare la crescita dei fittoni va seminata in luna crescente. Lo stesso dicasi per la barbabietola e rapa che così facendo vedono anche aumentare la loro resistenza agli attacchi parassitari.
Piselli fave e lenticchie accrescono la produzione se seminati 4-5 giorni prima del plenilunio.

In luna calante si consiglia di seminare la lattuga: se l’operazione viene infatti fatta in fase crescente, il cespo tende ad andare rapidamente a seme a scapito della tenerezza delle foglie.

Anche le cipolle vanno seminate in questa fase: la luna influisce sulla circolazione della linfa vegetale verso il basso a tutto vantaggio del sapore dei bulbi e del prolungamento della vita delle piante.

Per strappare le erbacce, scegliere il momento della luna calante, preferibilmente in capricorno.

Sempre in luna calante effettuare i trattamenti contro i parassiti.
  

Per i trapianti, scegliere giorni di luna crescente.

 

I lavori nel frutteto


L’influenza della luna sulle piante da frutto sembra manifestarsi soprattutto sulla fruttificazione.

Il ciliegio, ad esempio, per avere una buona fruttificazione necessita di una fase di luna piena seguita da temperatura mite e clima asciutto.
Anche il pesco sembra essere molto sensibile ai raggi lunari che influiscono in maniera rilevante sulle caratteristiche della buccia e sulla frangranza della polpa dei suoi frutti.

Pruno e albicocco vanno piantati in luna crescente e in questa fase lunare vanno anche raccolti i loro frutti, così come quelli degli altri fruttiferi: il loro tenore zuccherino è al massimo.

I frutti destinati alla conservazione sia secchi (noci, ecc) sia conservati vanno invece raccolti in luna calante.

In fase calante va anche eseguita la potatura degli alberi da frutto soprattutto se vigorosi poiché in questo periodo la linfa circola più lentamente al loro interno. Nel caso si richieda la potatura di una pianta malata, scegliere gli ultimi giorni della luna calante o la luna nera: così la pianta si riprenderà molto rapidamente.

La coltivazione delle piante aromatiche e medicinali


Nel scegliere l’angolo del vostro giardino che dedicherete alla coltivazione di queste preziose piante, dovrete porre particolare attenzione nell’individuare quello meno esposto a fonti di inquinamento (automobili che transitino vicine o frutteti trattati chimicamente nei paraggi).
Dovrete anche considerare fattori quali l’esposizione al sole, poiché alcune piante sono eliofile, altre preferiscono l’ombra o la penombra.

Anche l’esposizione al vento va osservata, poiché la maggior parte delle aromatiche predilige i luoghi riparati, anche dal freddo.

Per il tipo di terreno si consiglia quasi sempre terreni ben drenati, per evitare i ristagni d’acqua e l’eccesso di umidità, che favorisce lo sviluppo di malattie crittogamiche.

Per la loro coltivazione si consiglia di mantenere libero il terreno da erbacce, zappettare frequentemente il suolo per arieggiarlo, eliminare i rami secchi e a fine stagione estirpare quelle morte, potare e pacciamare con paglia le perenni o biennali, per proteggerle dal gelo.
A primavera concimate con composto o letame maturo.

Per la raccolta, la scelta del momento migliore è molto importante, e innanzitutto bisognerebbe ascoltare le proprie sensazioni e osservare il tempo. Non ha senso ad esempio raccogliere una pianta se c'è cattivo tempo. In generale si possono seguire le seguenti regole:

Le radici vanno raccolte all'inizio della primavera, in luna piena o calante, meglio di sera o di notte. Meglio anche scegliere giorni delle radici.

Le foglie si possono raccogliere tutto l'anno, prima della fioritura, in luna crescente o ascendente o nei giorni della foglia. i giorni ideali per le piante medicinali sono quelli con luna in scorpione. Fa eccezione l'ortica., che va raccolta e consumata in luna calante.

I fiori vanno raccolti in luna crescente o piena o ascendente, anche se il plenilunio è il momento migliore, verso mezzogiorno.

Per la loro raccolta e conservazione, se si intende essiccarle occorre evitare di raccoglierle bagnate da rugiada o pioggia, poiché l’umidità le deteriora. Il momento più giusto è metà mattina oppure il tardo pomeriggio.
A meno che sia indispensabile, non lavare in acqua, perché se ne diminuisce la proprietà aromatica. Meglio strofinare con un panno umido.

Lasciate per poco tempo le piante raccolte al sole per non alterare i principi attivi e se usate il forno, non superate mai la temperatura di 30-35° per le parti aeree, e 50-60° per le radici.

Se non usate il forno lasciate le erbe in locali ventilati, asciutti e ombrosi con temperatura costante di 20-30°. Di solito radici e fusti richiedono 15-20 giorni, le foglie 8-10 giorni e i fiori 3-4 giorni per l’essicazione.

In caso di foglie e fiori è bene appenderle a testa in giù, oppure su graticci appositi, rigirandole frequentemente. I contenitori più idonei per conservare le erbe seccate sono i vasetti in terracotta, o i sacchetti di carta su cui si apporrà il nome della pianta. Tutto andrà riposto al riparo da luce, umidità, aria e polvere.

La loro conservazione per quanto buona non garantisce la durata per tempi troppo lunghi quindi si consiglia di non lasciarle invecchiare. Se è necessario conservarle a lungo, effettuare la raccolta in luna calante.

Per il congelamento si utilizzano i sacchetti in plastica oppure vasetti di vetro, e si sbriciolano facilmente nella pietanza quando serve